Un arresto e undici denunce nell'Agrigentino

Un arresto e undici denunce nell'Agrigentino

AGRIGENTO – Nel corso del pomeriggio a Castrofilippo i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo il 4 marzo, Giuseppe Spallino, 56 anni. Furto di energia elettrica il reato contestato a Spallino che, dopo le formalità di legge in caserma, è stato accompagnato ai domiciliari.<br />L’attività de Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento ha, nei giorni scorsi, portato a compimento diverse attività di accertamento e brevi ma concrete indagini:<br />i Carabinieri della Stazione di Ravanusa, durante i costanti controlli alle persone che detengono armi, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica C.G., 70enne, del luogo, per detenzione abusiva di armi. L’anziano, nonostante fosse privo delle previste autorizzazioni, è stato trovato in possesso di un fucile doppietta e dieci cartucce calibro 12, prontamente posti sotto sequestro.<br />Ricettazione, illecita detenzione di materiale contraffatto ed altro, le ipotesi di reato avanzate dai Carabinieri della Tenenza di Ribera nei riguardi di E.K.A., 42enne, senegalese di fatto abitante ad Agrigento, che alla vista dei militari si è dato alla fuga abbandonando l’autovettura di cui era in possesso e la mercanzia esposta per la vendita.<br />Nella circostanza sono stati recuperati diversi capi di abbigliamento, repliche di prodotti griffati, nonché 814 CD/DVD sprovvisti di marchio S.I.A.E..<br />Sottoposta a sequestro anche l’autovettura perché munita di contrassegno assicurativo falso e tagliando di revisione e libretto di circolazione contraffatti.<br />A Sant’Angelo Muxaro, invece, i Carabinieri della Stazione del posto hanno segnalato a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria M.R., 48enne, abitante a Catania e I.S., 23enne, afgano, sorpresi ad effettuare con autocarro Fiat Ducato, raccolta di indumenti usati porta a porta senza essere muniti di autorizzazione.<br />Autocarro e merce sono stati sottoposti a sequestro ed affidati dai Carabinieri in custodia ad un’azienda convenzionata della zona.<br />Per ricettazione i Carabinieri della Stazione di Comitini, durante un servizio finalizzato a porre un freno alla pericolosa e dannosa attività illecita dei furti di cavi di rame, hanno segnalato in stato di libertà alla Procura di Agrigento B.C.F., 47enne e D.F.A., 27enne, entrambi della vicina Grotte, trovati in possesso durante un servizio di controllo del territorio, di 80 metri lineari di rame provento di furto per il quale sono in corso accertamenti al fine di scoprire da dove sono stati asportati ed eventuali altri complici allo stato attuale non identificati.<br />P.A., lampedusano di 21 anni, è stato segnalato alla Procura della Repubblica dai Carabinieri di Lampedusa per l’ipotesi di reato di porto di oggetto atto ad offendere. Il giovane, infatti, al passaggio di un’autovettura dei Carabinieri, abbagliava gli occupanti dell’automezzo militare con un puntatore di colore verde per evitare il controllo ottenendo il risultato opposto.<br />S.G., operaio rumeno di 25 anni, è stato sorpreso in contrada Bovo Marina di Montallegro con un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 19 cm, detenuto senza giustificato motivo in relazione alle circostanze di tempo e luogo. Pertanto è stato segnalato a piede libero dai Carabinieri della locale Stazione per porto abusivo di armi ai sensi della legge 110 del 1975.<br />Analoga segnalazione a p.l. inoltrata alla magistratura dai Carabinieri della Stazione di Cattolica Eraclea che durante un servizio di controllo del territorio, dopo avere notato G.F.G., 57enne, in atteggiamento sospetto ed effettuata la perquisizione personale alla ricerca di armi, hanno trovato l’uomo con un coltello a serramanico di 18 cm: anche in questo caso il controllato non ha saputo fornire una giustificazione plausibile.<br />Sempre durante l’attività di controllo sulle strade della provincia a Siculiana, i Carabinieri della locale Stazione, hanno controllato, perquisito e deferito alla competente A.G. per porto ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli, fattispecie di reato prevista dall’art. 707 del codice penale, C.V. e M.C., rispettivamente di 61 e 53 anni, entrambi già noti per i loro precorsi con la giustizia; i due sono stati sorpresi durante un servizio finalizzato ad infrenare il fenomeno dei furti di rame in contrada “Torre Salsa – Omo Morto” a bordo di un autocarro sul quale trasportavano un bastone in metallo di circa 52 cm con le due estremità ad uncino e punta e due grossi martelli, pur non espletando alcuna attività lavorativa che permettesse loro di giustificare il possesso di tali attrezzi.  

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