Gela. Ing. Francesco Agati: “Come preannunciato il Vecchio Pontile perde un'altra campata, è irrecuperabile”

Gela. Ing. Francesco Agati: “Come  preannunciato il Vecchio Pontile perde un'altra campata, è irrecuperabile”

L’ingegnere di Gela Francesco Agati, dichiara: “Da anni, e in tempi meno sospetti attraverso interviste su TV e giornali, oltre con una relazione presi parola e dichiarai che ” è impossibile che si possa recuperare il “Vecchio Pontile di Gela”, bisogna demolirlo e ricostruirlo, scrivendo pure di immediato crollo in atto, la nuova struttura secondo le mie idee dovrebbe essere ricostruita con le stesse dimensioni, ne parlai con il Vice Sindaco Terenziano di Stefano e il Presidente del Consiglio Comunale Salvatore Sammito durante un incontro in cui illustrai la mia visione infrastrutturale e di sviluppo economico per Gela, ancora una volta resto basito dalle inesperte intepretazioni e dichiarazioni del Sindaco.  L’amministrazione comunale intende battersi per il mantenimento, il recupero e la messa in sicurezza del pontile sbarcatoio, dichiarazioni che considero incongruenti, contrastanti e antieconomiche.

Il Sindaco Lucio Greco: “Ho chiesto espressamente a tutti di valutare seriamente la possibilità di non demolire il pontile, ma anzi di ridargli nuova vita, non solo per la sua importanza storica, visto che era già presente in occasione dello sbarco degli Americani durante la seconda guerra mondiale, ma anche perché siamo consapevoli che questo è il volere della comunità. Nell’immediato, però, serve un significativo ed adeguato intervento di messa in sicurezza, per evitare qualunque tipo di pericolo. Nel contempo, ci si deve attivare per salvaguardare la struttura e darle un futuro. 

Fermo restando che l’opera non è recuperabile e deve essere demolita per la sicurezza dei bagnanti, il Sindaco ha l’idea di quando costerebbe il recupero e restauro?… secondo i miei calcoli tre volte la demolizione e ricostruzione, invece di perdere tempo con i tecnici del Demanio Marittimo, del Genio Civile opere marittime oltre che della Sovrintendenza del mare, per effettuare costosi studi tecnici per sopralluoghi, perizie, indagini tecniche statiche, studi geognostici e strutturali per capire come arrivare a ciò, senza indugio si lavori come indicato dalla mia relazione già in possesso del Comune di Gela. L’effetto domino è inesorabile e inarrestabile, siamo pronti a testare un particolare calcestruzzo che durerà mille anni senza interventi di manutenzione, se l’amministrazione vuole effettivamente essere partecipe inizi a salvare bitte e basolato, demolendo tre campate per permettere il passaggio dei bagnanti da est a ovest. il resto è solo perdita di tempo politico. I tecnici a fine lavoro, dopo sperpero di tempo e denaro concluderanno la loro relazione: Bisogna demolire l’opera e ricostruirla.”