Violenta rapina a Racalmuto: resta in carcere Giuseppina Giardina badante di Canicattì

Violenta rapina a Racalmuto: resta in carcere Giuseppina Giardina badante di Canicattì

Resta in carcere Giuseppina Giardina 42 anni, la badante di Canicattì accusata di essere la responsabile della sanguinosa rapina commessa domenica scorsa a Racalmuto. Convalidato l’arrestato effettuato dai Carabinieri del NOR della Compagnia di Canicattì e della Stazione di Racalmuto, i quali, al termine di una rapidissima indagine, avevano raccolto gli indizi della colpevolezza della Giardina che domenica, verso le 14:00, si era appostata nei pressi dell’abitazione di un anziano di 81 anni dove aveva lavorato come badante fino al novembre scorso. Mentre rientrava in casa, A.M., è stato aggredito alle spalle con numerosi colpi di martello al capo. Dopo averlo tramortito la Giardina lo ha trascinato in casa, lo ha chiuso agonizzante in camera da letto e gli ha rubato il portafoglio contenente 400 euro. La ricostruzione dei militari dell’Arma, che già martedì sera avevano fermato la Giardina, condivisa dal Pubblico Ministero Paola Vetro, ha convinto il Giudice che per la gravità del gesto commesso non vi sia altra misura cautelare applicabile che quella della custodia in carcere, dove Giuseppina Giardina rimane.