Verso la Beatificazione del giudice Livatino. Arcidiocesi di Agrigento: riflessione sul fenomeno mafioso

Verso la Beatificazione del giudice Livatino.  Arcidiocesi di Agrigento: riflessione sul fenomeno mafioso

L’itinerario che la l’Arcidiocesi di Agrigento sta compiendo in preparazione alla beatificazione del servo di Dio Rosario Angelo Livatino è un contesto favorevole per una riflessione sul fenomeno mafioso nella provincia di Agrigento, anche alla luce del documento, “Emergenza Mafia” elaborato dal Consiglio Pastorale Diocesano, pubblicato il 19 aprile 1992. Nella presentazione del documento si richiama il messaggio che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto ai vescovi di Sicilia in visita ad limina Apostolorum.Un messaggio di dura condanna del fenomeno mafioso con un esplicito invito, ai pastori delle chiese dell’Isola, a reagire, a non rassegnarsi e ad aiutare i fedeli a formarsi e a maturare una retta coscienza etica.Con la terza edizione delle Giornate di Studi Sociali l’Arcidiocesi agrigentina con l’ufficio di Pastorale Sociale e Lavoro si interroga sulla risposta della società civile ed ecclesiale  al fenomeno culturale e sociale della mafia.

Il programma prevede:

23 marzo: saluti di Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento; Maria Rita Cocciufa, Prefetto di Agrigento. Interventi: Il fenomeno della mafia nell’Agrigentino alla luce delle relazioni della Dia (Roberto Cilona, capo della Dia di Agrigento); “Il contrasto alla mafia” (Luigi Patronaggio, Procuratore della Repubblica di Agrigento); “L’Arma e il controllo del territorio” (colonnello Vittorio Stingo, comandante provinciale carabinieri Agrigento). Testimonianza di: Luigi D’Angelo, ex presidente Tribunale di Agrigento e collega del giudice Livatino

24 marzo: “Emergenza Mafia: a 30 anni dal documento del consiglio Pastorale Diocesano di Agrigento” (Alfonso Tortorici, già coordinatore del Cpd); “La prevenzione, opera capillare della Polizia di Stato” (colonnello Rocco Lopane, comandante provinciale Guardia di Finanza di Agrigento). Testimonianza di: Salvatore Cardinale, ex presidente Corte d’Appello di Caltanissetta e collega del giudice Livatino