Topo d’appartamento identificato attraverso le impronte digitali, denunciato pluripregiudicato catanese dalla Squadra Mobile

Topo d’appartamento identificato attraverso le impronte digitali, denunciato pluripregiudicato catanese dalla Squadra Mobile

Ieri 15 luglio, la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà un pluripregiudicato catanese di anni 23, ritenuto responsabile di un furto aggravato commesso in data 13.07.2014 all’interno di un’abitazione di Caltanissetta, sita in via Malta. Gli investigatori dell’Antirapina della Squadra Mobile, diretta da Marzia Giustolisi, in piena sinergia con gli specialisti della Polizia Scientifica, hanno avviato da tempo mirate indagini volte a scoprire gli autori di alcuni furti commessi nel territorio nisseno e nelle immediate periferie, tra cui, il furto di via Malta che ha fruttato proventi per circa € 2.000 al ladro. In particolare, in via Malta il ladro, dopo aver divelto una persiana di una finestra, si è introdotto all’interno dell’appartamento dove, dopo aver rovistato tutte le camere ed essersi appropriato di denaro, preziosi, gioielli ed un computer portatile si è allontanato abbandonando nelle vie limitrofe il portatile, probabilmente per la presenza di passanti che si sarebbero insospettiti vedendo un giovane in ore notturne con in mano un computer. Nell’immediatezza sono stati effettuati i rilievi tecnici da parte della Polizia Scientifica, che ha repertato alcune impronte digitali utili, che sono state elaborate al fine di scoprire l’autore del furto. Le comparazioni delle impronte eseguite dalla Polizia Scientifica hanno dato esito positivo e sono state associate ad un noto pluripregiudicato di Catania. L’indagato nonostante la giovanissima età, annovera a suo carico altri precedenti penali specifici di furto, che ne acclarano la specificità e la serialità nella commissione dei reati di furto in abitazioni. Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi al fine di accertare il coinvolgimento di altri eventuali complici, nonché per rintracciare i ricettatori che hanno piazzato la refurtiva.