"Taranta Sicily Fest", a Scicli il 29 agosto

"Taranta Sicily Fest", a Scicli il  29 agosto

La quinta edizione del “Taranta Sicily Fest” si farà. E si farà a Scicli. I giovani componenti dell’associazione “Barocco Eventi” hanno sciolto ogni riserva e, dopo aver finalmente ottenuto il confronto con i rappresentanti del Comune sciclitano, hanno deciso di andare avanti fissando la data della nuova attesa edizione, in programma per il prossimo 29 agosto. Sarà ancora una volta Scicli ad accogliere l’evento musicale che metterà a confronto la musica e la cultura popolare del sud Italia. L’organizzazione ha già definito la line-up con gli artisti chiamati ad esibirsi. Ci saranno un gruppo siciliano ed uno salentino i cui nomi saranno ufficialmente resi noti a breve. Il periodo di transizione
che sta attraversando il Comune aveva inizialmente messo a rischio la possibilità di realizzare il festival ma l’apertura di una finestra di dialogo ha consentito di allontanare tale ipotesi. L’ente pubblico ha riconosciuto sia la valenza della manifestazione che la capacità degli organizzatori, in particolare dopo la positiva esperienza della scorsa edizione, nel quartiere San Bartolomeo, dove il festival ha accolto un pubblico sempre più numeroso, proveniente da ogni parte della Sicilia. Il prossimo 29 agosto torna dunque il “Taranta Sicily Fest”, anche grazie al sostegno delle attività
commerciali locali. Numerosi esercenti hanno invitato gli organizzatori a non fermarsi e ad andare avanti, in modo da offrire nuovamente una grande iniziativa dalla forte capacità attrattiva, a beneficio della collettività sciclitana. Il team organizzativo è già al lavoro. La linea grafica che caratterizzerà l’edizione 2015 del festival è stata ideata da Sebastiano Lucenti: una testa di moro contornata da prodotti tipici del nostro territorio, che racchiude in sé la storia di un popolo che ha sempre accolto culture “straniere”, facendole diventare proprie. La testa di moro è simbolo del Mediterraneo, protagonista della cronaca più cruda degli ultimi tempi, mare che separa ma unisce i popoli, fil rouge di una tradizione dai colori, sonorità e sapori unici.