Stato di emergenza, al momento prorogato al 31 luglio. Al vaglio ipotesi di ulteriore proroga al 31 ottobre

Stato di emergenza, al momento prorogato al 31 luglio. Al vaglio ipotesi di ulteriore proroga al 31 ottobre

L’emergenza Covid non è ancora finita,  è arrivo il nuovo Decreto di proroga di obblighi e restrizioni per tutto luglio. Il ministro Roberto Speranza ha presentato in Senato il 14 luglio il nuovo Dpcm, con tutte le misure destinate a limitare ancora la vita dei cittadini e delle cittadine, almeno fino al 31 luglio 2020.

Il Premier Conte preme sulla proroga delle misure restrittive anche dopo il 31 luglio, inizialmente si parlava della data del 31 Dicembre 2020, adesso si sta valutando l’ipotesi  del 31 ottobre 2020.

“Questo Governo vuole prorogare il Dpcm con le misure anti Covid fino al 31 luglio: resta obbligo mascherine”. Questo è quanto affermato da Speranza al Senato, illustrando il nuovo dpcm di proroga al 31 luglio delle misure anti Covid. La “partita per sconfiggere il Covid è tutt’altro che terminata, serve prudenza”.

“Oggi i contagiati sono 13 milioni e mezzo milione i morti, è evidente che non possiamo abbassare la guardia. non dividiamoci su questo, anche nella comunità scientifica sui dibatte ma nessuno dice che non bisogna mettere le mascherine, mantenere le distanze o lavarsi le mani”, ha continuato il ministro.

“Non esiste il rischio zero senza il vaccino, non dobbiamo sottovalutare il rischio della pandemia. La circolazione del virus accelera e non perde potenza”, ha detto ancora il ministro, che ha confermato la quarantena dai paesi extra Ue. “Per riaccendere la nostra economia – ha rilevato – non dobbiamo arretrare sulle misure di prevenzione, per questo il Governo vuole prorogare il Dpcm fino al 31 luglio: resta obbligo mascherine e divieto di ingresso da paesi extra Ue e controlli più stringenti su porti e aeroporti. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti. Il divieto di ingresso e transito riguarda ad oggi 13 paesi , aggiorneremo costantemente questa lista e per tutti gli arrivi da paesi extra europei è confermata la quarantena di 14 giorni”.

E’ quindi ufficiale: le misure previste nel Dpcm di giugno sono prorogate fino a fine luglio, comprese quelle che riguardano lo smart working. Si lavorerà ancora da casa quindi.