Sequestro di beni per diversi milioni riconducibili alla famiglia Genovese

I finanzieri del comando provinciale di Messina, a conclusione di complesse indagini di polizia economico-finanziaria, dirette dalla Procura della Repubblica messinese per riciclaggio, autoriciclaggio e sottrazione frauolenta di beni stanno procedendo al sequestro, prodromico alla confisca, di società di capitali, conti correnti, beni mobili e immobili, e azioni riconducibili a Francantonio Genovese, al figlio Luigi (nella foto), appena eletto all’Ars, e ai suoi più stretti familiari. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Messina, Salvatore Mastroeni.
Nel corso delle indagini sono stati individuati fondi esteri per un ammontare di oltre 16 milioni di euro, che sarebbero stati schermati da una polizza accesa attraverso un conto svizzero.

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