“Sei un terrorista dell’Isis”. La Montagnino accusa il consigliere Adornetto. Lui: “Querelo”

“Sei un terrorista dell’Isis”. La Montagnino accusa il consigliere Adornetto. Lui: “Querelo”

Bufera sul presidente del Consiglio Comunale di Caltanissetta, Leyla Montagnino, che durante una riunione dei capigruppo svoltasi giovedì a Palazzo del Carmine per discutere sulla rimodulazione delle commissioni consiliari permanenti, avrebbe definito “terrorista dell’Isis” il capogruppo di Forza Italia, Calogero Adornetto. E’ lo stesso consigliere forzista a denunciare l’episodio in una nota in cui critica le parole del presidente del civico consesso. “Mi mortifica sia da rappresentante delle Istituzione che da Cittadino Cattolico legato a determinati valori trasmessi dai miei genitori e che intendo trasferire alle mie due figlie.
Non ci sto a passare per “terrorista” solo per avere più volte richiamato la Presidenza del Consiglio al rispetto delle regole che dall’insediamento del nuovo Consiglio Comunale sembrano valere ad intermittenza e solo per qualcuno”, spiega Adornetto.

“L’insensato paragone fatto dal Presidente del Consiglio alla presenza dei Capigruppo Consiliari silenti ha dell’inverosimile e comunque frasi del genere non vanno pronunciate nemmeno da chi è nato e vissuto per la strada, figuriamoci da un rappresentante delle istituzioni. L’argomento scottante della rimodulazione delle Commissioni Consiliari sembra avere fatto saltare i nervi al Presidente del Consiglio Comunale soprattutto se, a seguito dei miei rilievi, un posto di Commissione assegnato al Partito Democratico veniva messo a repentaglio per favorire i partiti meno numerosi, non certo quello di Forza Italia, cui andrebbe garantita la presenza in tutte le Commissioni Consiliari così come più volte il Ministero dell’interno ha già ribadito”, osserva ancora il capogruppo di Forza Italia a Palazzo del Carmine.

“Nelle Istituzione oltre alla sostanza conta anche il contenuto e pertanto in quella seduta ho ritenuto utile eccepire tutti gli errori commessi nel redigere il documento chiedendo di conseguenza il ritiro dell’atto.
Non è la prima volta che l’Ufficio di Presidenza ci fornisce documenti inesatti, tant’é vero – prosegue Calogero Adornetto – che nelle ultime riunioni di Consiglio Comunale, dopo avere fatto rilevare alcune illegittimità degli atti, gli uffici hanno dovuto ritirare le proposte di Delibere per le dovute correzioni”.

Adornetto ritorna sul tenore delle offese che gli avrebbe rivolto la Montagnino: “Quelle del Presidente del Consiglio Comunale risultano parole non pesate e calibrate che non andrebbero mai dette, a maggior ragione all’indomani degli attentati Parigini che hanno portato alla morte e disperazione di centinaia di famiglie e sconvolto il mondo intero. Invito il Presidente del Consiglio Comunale a porgere le dovute scuse e a moderare le parole utilizzate, nel contempo auspico che quest’ultima rifletta sul modo e sul metodo sino ad oggi utilizzato per la conduzione dei lavori di Consiglio Comunale e l’organizzazione dell’Ufficio di Presidenza.
Faccio comunque presente che determinati atteggiamenti non mi scoraggiano e mi inducono ad una maggiore costanza e caparbietà sull’esame e controllo di determinati atti cui prestare particolare attenzione, a cominciare dalla Proposta di Delibera di Consiglio Comunale riguardante l’elezione del Presidente del Consiglio Comuunale che sembrerebbe peccare per alcuni vizi di legittimità. Mi riservo di valutare l’opportunità di tutelarmi personalmente nelle sedi più opportune”, conclude il consigliere di Forza Italia.