Scuola, sindacati lasciati fuori dal Provveditorato di Caltanissetta-Enna il giorno delle convocazioni: presentato esposto alla Procura della Repubblica

Scuola, sindacati lasciati fuori dal Provveditorato di Caltanissetta-Enna il giorno delle convocazioni: presentato esposto alla Procura della Repubblica

A causa dell’emergenza sanitaria tutti i Provveditorati di Italia si sono organizzati per evitare assembramenti, ma sempre salvaguardando la presenza dei sindacati e quindi la trasparenza dell’operato per quanto concerne le convocazioni di insegnanti e personale scolastico.
Alcuni Provveditorati come quello di Catania, Caltanissetta ed Enna hanno ovviato al problema degli assembramenti pubblicando sul proprio sito internet una delega dove poter inserire le proprie preferenze delegando o il Provveditore o una organizzazione sindacale.
Giovedì 24 settembre, in occasione delle assegnazioni da GAE e GPS, il Provveditorato di Caltanissetta-Enna fa trovare la porta chiusa alle rappresentanze sindacali delegate, non consentendo loro l’ingresso nell’intero edificio. A seguito delle rimostranze portate avanti dalle rappresentanze sindacali presenti, l’usciere mostra un ordine di servizio a firma del Provveditore dove era scritto di non consentire l’accesso a nessuno e neanche alle organizzazioni sindacali.
Il giorno successivo, venerdì 25 settembre, la situazione che si è presentata è stata la stessa: porte chiuse e divieto di accesso. A quel punto l’intervento delle Forze dell’Ordine che, a seguito di richiesta di motivazioni per tale atto, hanno ricevuto in risposta che in virtù dei ritardi con le operazioni di assegnazione, la presenza dei sindacati avrebbe potuto intralciare il lavoro dei funzionari.

“La situazione che stiamo vivendo al momento è fuori da ogni logica – afferma Fabio Russo, segretario provinciale Cisl Cl-En – Presidi che incontrano mille difficoltà per contattare gli uffici dell’ex provveditorato per comunicare la mancanza di Docenti, DSGA e Assistenti Amministrativi, lavoratori ex LSU che stanno prestando servizio a 36 ore settimanali senza ancora un contratto e il Dirigente dell’Ambito Territoriale che decide dall’oggi al domani di tagliare fuori i sindacati. E’ superfluo sottolineare che il ruolo del sindacato è previsto in innumerevoli norme di Legge e Contratti e, nonostante questo, oggi accade una cosa gravissima e cioè che veniamo tagliati fuori non potendo garantire che le operazioni di assegnazione si stiano svolgendo regolarmente, che si stia tenendo conto dell’effettiva volontà del lavoratore e che i posti assegnati siano realmente quelli vacanti”.

Un atteggiamento del genere ha portato i sindacati a produrre un esposto alla Procura della Repubblica e proprio oggi è stato dato mandato ad un legale per un’azione legale per condotta antisindacale in cui viene richiesto l’immediato blocco e la revisione di tutte le operazioni (tutt’ora in atto), a porte chiuse alla presenza delle rappresentanze sindacali.

“Atteggiamenti del genere – conclude Fabio Russo – non possono essere tollerate. Non si può impedire al sindacato di essere presente per svolgere la propria funzione di controllo sociale alle procedure e di svolgere il ruolo di rappresentante dei lavoratori così come previsto dalla Costituzione. Quello che accade al Provveditorato di Cl-En è un fatto grave, mai avvenuto altrove, perché anche se per via telematica non è mai successo che le rappresentanze sindacali non fossero presenti per svolgere il loro ruolo di controllo e di garanti del rispetto delle regole”.

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