Scuola, lavoro e disabilità: la protesta arriva a Musumeci

Scuola, lavoro e disabilità: la protesta arriva a Musumeci

Dopo la manifestazione a Caltanissetta di venerdì scorso, arriva direttamente a Musumeci la protesta dei genitori e dei lavoratori che da decenni, nelle nostre scuole, si occupano dell’assistenza igienico personale agli studenti con gravi disabilità: “Da marzo gli operatori sono a casa senza lavoro e senza stipendio. Ora la Regione, dopo decenni, decide di non occuparsi più del servizio e di fatto cancella migliaia di posti di lavoro in Sicilia. Complimenti”, chiarisce Vincenzo Capomolla, delegato di SGB Sindacato Generale di Base.

Migliaia, sottolineo migliaia, i lavoratori coinvolti nella regione, tutti con la professionalità e l’esperienza necessaria per essere punto di riferimento da decenni nelle scuole per i nostri ragazzi con disabilità gravi e gravissime. In una terra che ha fame di lavoro, servizi e diritti, si continuano invece a creare disoccupazione e tagli. Una decisione inaccettabile.

Mesi di mobilitazione sul territorio ed a Palermo all’assessorato al lavoro in via Trinacria, e la conferma di una decisione con cui la Regione abbandona il servizio nelle scuole per i nostri ragazzi con handicap, licenziando di fatto migliaia di lavoratori che da quasi 30 anni assicuravano il servizio.

Venerdì saremo in piazza Indipendenza e coinvolgeremo direttamente il presidente Musumeci, al quale abbiamo chiesto incontro nella circostanza: era lui a dire che non avrebbe creato altri disoccupati e tagliato i servizi alla disabilità, ma i fatti hanno il difetto di essere davanti a tutti e, così, vanno da tutt’altra parte”, continua.

“Ascoltare le famiglie di questi nostri ragazzi aiuta a capire meglio le situazioni concrete, l’esigenza di un servizio e di un personale specializzato, capace di creare un rapporto di empatia continuo e necessario, di dare risposte immediate in caso di crisi e tranquillità alle famiglie. Il rischio concretissimo ed immediato è che, in queste condizioni, molte famiglie siano costrette a far abbandonare la scuola ai ragazzi”.

“Dal punto di vista occupazionale, folle dare il via ad una nuova ondata di disoccupazione per migliaia di lavoratori e girarsi dall’altro, esasperando ancora chi già da 6 mesi è a casa senza stipendio. Un quadro che chiama in causa la responsabilità di tutti, ma soprattutto la Regione, la sua decisione ed il presidente Musumeci”

Venerdì 11 la protesta organizzata da SGB Sindacato Generale di Base, insieme a Slai Cobas Sc e ad altri sindacati conflittuali. Prevista la presenza di lavoratori e famiglie dalla regione. Appuntamento in piazza Indipendenza a partire dalle ore 10,30.