Scuola e disabilità, sospensione del servizio e 2.000 operatori lasciati a casa: centinaia in protesta davanti l'assessorato regionale

Scuola e disabilità, sospensione del servizio e 2.000 operatori lasciati a casa: centinaia in protesta davanti l'assessorato regionale

Servizi sospesi da marzo per molte migliaia di studenti con gravi disabilità e operatori igienico personale, 2000 in Sicilia con titoli adeguati, professionalità e decenni di precariato e sfruttamento alle spalle, lasciati a casa e con il baratro reale della disoccupazione definitiva davanti: “Effetto della decisione della Regione, che ha il compito del servizio, di non occuparsene più. E di organizzazioni sindacali complici che finora hanno spergiurato ai lavoratori che fosse tutto a posto”, chiarisce Vincenzo Capomolla, delegato di SGB Sindacato Generale di Base.

Così ieri abbiamo unito sindacati di base conflittuali e non compromessi, lavoratori e rappresentanti dei genitori, ed in centinaia ci siamo dati appuntamento per la protesta in via Trinacria, sede dell’assessorato regionale a lavoro e famiglia. Niente di rituale, ma una protesta vera in un clima ormai esasperato dall’assenza di lavoro, reddito, servizi e dall’atteggiamento della Regione”.

Dopo mezzogiorno l’incontro con i rappresentanti dell’assessorato: “Quando ci siamo trovati davanti all’ennesima risposta negativa, ad una posizione che non è per nulla una soluzione ma sbatte definitivamente la porta in faccia a lavoratori e studenti, abbiamo fatto presente che, a questo punto, non saremmo potuti andare via senza l’apertura di un tavolo di crisi con l’assessore con l’obiettivo urgente di ridare continuità a lavoro e servizi”.

“In questa regione che ha già fame di lavoro e servizi” continua il delegato SGB, “è folle anche solo pensare a nuovi tagli ed a nuovi disoccupati. Anzi, visto che del patrimonio di soldi pubblici speso ogni anno per l’appalto del servizio solo le briciole arrivano nelle buste paga, c’è spazio per la fine dell’era degli appalti e per una gestione pubblica diretta che consenta non solo risparmi, ma anche un allargamento dei servizi ed un trattamento dignitoso dei lavoratori”.

La protesta continua per tutta la giornata e si scioglie solo a sera: “Dopo le 19 arriva la convocazione formale del tavolo di crisi, con appuntamento già giovedì 30 alle ore 11,30”.

In quella stessa occasione SGB annuncia in contemporanea nuova protesta dei lavoratori e nuovo presidio unitario dei sindacati di base conflittuali: “Basta con tagli e licenziamenti. Non c’è più spazio. Bisogna cambiare pagina”.

Appuntamento giovedì all’assessorato regionale al lavoro a partire dalle ore 11 per convocazione e nuovo presidio.