Scoperti otto lavoratori in nero

Scoperti otto lavoratori in nero

I Carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro e del Comando provinciale di Caltanissetta, unitamente agli Ispettori del Lavoro civili e su impulso del Direttore Territoriale del Lavoro, nell’ultima decina hanno rilanciato i controlli di prevenzione delle “morti bianche” in edilizia, nonché la verifica dei rapporti di lavoro in vari comparti aziendali. Grande importanza a questa azione viene attribuita dall’Assessore al Lavoro della Regione Siciliana, il quale promuove tali attività ispettive al fine di mantenere alti i livelli di osservanza delle norme di comparto. Inoltre, per diminuire il fenomeno delle imprese fuori regola sul territorio ed evitare che meno controlli nelle province possano favorire fenomeni di sfruttamento lavorativo, sono stati intensificate le attività ispettive sia dentro che fuori città. Le ispezioni consentivano agli operanti di verificare: –       in un <strong>primo cantiere </strong>a Caltanissetta  <strong>1 lavoratore</strong> <strong>“in nero” su 3 presenti;  </strong> –       in un <strong>secondo</strong> cantiere a Campofranco <strong></strong><strong>2 lavoratori “in nero”</strong> <strong>su 2 presenti</strong>; –       in un <strong>terzo cantiere </strong>a S.Caterina Villermosa <strong>3 lavoratori irregolari su 2 presenti,</strong> per i primi due scattava la <strong><em>sospensione dell’attività imprenditoriale</em></strong>, per cui i titolari hanno dovuto pagare subito <strong>1950€</strong> euro per riavviare l’esercizio e successivamente una maxi sanzione di 4000€ per ogni singolo lavoratore trovato in nero, oltre alla regolarizzazione degli stessi e ai pagamenti dei contributi previdenziali.<br />Inoltre a seguito della verifica dell’osservanza delle norme del Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro( D.Lgs.81/08), i militari e gli ispettori civili hanno provveduto a: –       <strong>deferire alla Procura della Repubblica di Caltanissetta:</strong> <strong>. </strong>il<strong> </strong>titolare dell’impresa edile di Caltanissetta per non avere formato i lavoratori, per non averli sottoposti a visita medica, non avere designato il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, non avere redatto il piano operativo di sicurezza ; . il titolare dell’impresa edile di Campofranco(Cl) per non avere formato/informato i dipendenti, non avere provveduto alla vigilanza medica, non avere utilizzato idonei parapetti, non avere usato idonei ancoraggi dei ponteggi, non avere predisposto l’isolamento dei cavi elettrici, non avere allestito idonee mantovane, avere utilizzato un tavolato fuori norma, non avere installato scale interne; . il titolare dell’impresa edile di S. Caterina Villermosa per non avere provveduto alla formazione/informazione del personale dipendente, non avere provveduto alla vigilanza sanitaria, non avere fornito i dispositivi di protezione individuale, non avere designato il responsabile del servizio di prevenzione e protezione.         Invece in un call center del circondario, gli operanti riscontravano una diffusa inosservanza dei contratti nazionali e scoprivano anche qui: –          <strong>5 lavoratori in nero </strong>su 15 presenti; per cui contestavano la <strong>maxi sanzione per lavoro nero</strong> e l’immediata <strong>sospensione dell’attività imprenditoriale. </strong>   Al termine delle operazioni , che hanno interessate anche altre aziende, i militari procedevano a: –          controllare 11 aziende; –          verificare 30 posizioni lavorative di cui n. 8 in nero e 3 irregolari; –     &nbsp;    accertare sanzioni amministrative per 32.000€; –          contestare ammende per 53.000€; –          recuperare contribuzioni INPS per circa 31.000€.   Lavoratori in regola, contratti corretti, sicurezza nei cantieri: questi gli obiettivi dei Carabinieri dedicati alla Tutela del Lavoro in un momento di grande trasformazione del mondo del lavoro conseguente alle recenti riforme di settore. E’ questo un momento particolarmente delicato: un momento in cui l’applicazione delle riforme deve essere “testata” nella pratica al fine di capire se il risultato è altrettanto positivo della proposizione delle norme. Su questi aspetti la Direzione Territoriale del Lavoro vigila con attenzione e costanza. Occorre sempre ricordare agli imprenditori che un operaio in regola e in buona salute rende sempre di più di uno malpagato e magari ferito per cause occasionali. Inoltre l’avere personale in regola costa di meno che dovere oblare sanzioni amministrative e rifondere contribuzioni INPS non corrisposte per tempo.   Le attività ispettive proseguiranno nei prossimi giorni con la variazione degli orari e dei settori imprenditoriali. .

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