Savarino, Ars. Una legge per sostenere economicamente gli ex coniugi: la IV Commissione dice sì.

Savarino, Ars. Una legge per sostenere economicamente gli ex coniugi: la IV Commissione dice sì.

” Avviare l’iter legislativo per poter avere, anche in Sicilia, una legge che sostenga  i coniugi che versano in situazioni economicamente difficili a seguito di separazione, è un atto di realismo e di civiltà”

Così l’ onorevole Savarino al termine della seduta della IV Commissione che ha espresso parere favorevole al DDl dell’on. Assenza, di #db, sul sostegno agli ex coniugi economicamente deboli.

“Sono il primo firmatario di questo ddl, frutto anche della mia esperienza professionale. Sono moltissimi i casi di gente che versa in condizioni di estremo disagio a seguito di separazione. Non si può restare indifferenti!” Aggiunge l’on. Assenza.

“Confidiamo in un celere cammino dalle Commissioni fino all’ Aula ed in una approvazione entro la fine della legislatura.” Chiosano i due onorevoli. I passaggi più importanti di questa norma che vuole essere una risposta concreta ad una emergenza reale, purtroppo sempre in aumento, sono:

                                Art. 4.

            Interventi di assistenza e mediazione familiare

         1.  La  Regione  valorizza i  consultori  pubblici  e

     privati  quali  centri  per  la  famiglia  dedicati  alla

     mediazione  familiare, all’orientamento, alla  consulenza

     legale,  psicologica,  sociale, con specifica  attenzione

     alle  situazioni di fragilità e conflitto  familiare,  al

     fine  di  garantire il diritto dei figli a  mantenere  un

     rapporto  equilibrato  e continuativo  con  ciascuno  dei

     genitori,  anche proponendo iniziative volte  a  favorire

     l’auto-mutuo-aiuto tra gruppi di genitori.

                                Art. 5.

                   Interventi di sostegno economico

         1.  Al  fine  di rispondere alle emergenze economiche

     connesse  all’evento  della separazione  o  divorzio  dei soggetti  di  cui  all’articolo 2, la Regione  istituisce

     misure di sostegno economico, consistenti in:

         a)  Prestiti da restituire secondo piani di  rimborso

     concordati,  entro  il limite massimo di  sessanta  mesi,

     senza  interessi  o a tasso agevolato  in  ragione  delle

     diverse   capacità   reddituali   calcolate   al    netto

     dell’assegno  di mantenimento dovuto al coniuge,  per  il

     mantenimento  dei  figli  ed altri  oneri  documentati  e

     sopportati in favore del nucleo familiare da cui ci si  è

     separati;  i  prestiti  a  tasso  zero  o  agevolati  non

     possono  superare  l’importo massimo  di  euro  15.000,00

     (quindicimila/00);

         b)  Rimborso  dei ticket sanitari da concedere  sulla

     base    della   capacità   reddituale   che,   al   netto

     dell’assegno  di mantenimento dovuto al coniuge,  per  il

     mantenimento  dei  figli e di altri oneri  documentati  e

     sopportati in favore del nucleo familiare da cui ci si  è

     separati,  risulti pari o inferiore all’importo stabilito

     per l’Assegno Sociale Minimo;

         c)  I  prestiti,  di  cui alla  lett.  a)  del  comma

     precedente,  per  i genitori separati o  divorziati  sono

     erogati  da  istituti ed aziende di credito  operanti  in

     Sicilia,   selezionati  mediante  procedura  di  evidenza

     pubblica,   secondo  convenzioni  sottoscritte   con   la

     Regione.  Il  costo  delle operazioni  bancarie  e  degli

     interessi sono a carico della regione.

         2.  La  Giunta  regionale, su proposta dell’Assessore

     alla  Famiglia,  entro  novanta  giorni  dall’entrata  in

     vigore  della  presente  legge,  definisce  con  apposito

     decreto  le  modalità per l’attuazione  degli  interventi

     economici  a favore del coniuge separato o divorziato  in

     grave  difficoltà  economica, le  fasce  di  reddito  per

     accedervi,  i relativi criteri nonché le procedure  ed  i

     termini per la presentazione delle domande.

Art. 6.

                   Interventi di sostegno abitativo

         1.  Al  fine di garantire idonee soluzioni logistiche

     per  il migliore espletamento delle funzioni genitoriali,

     la   Regione,  nell’ambito  dei  programmi  regionali  di

     sostegno   abitativo,   individua  interventi   specifici

     destinati  ai genitori separati o divorziati in  possesso

     dei  requisiti di cui ai precedenti artt. 2 e 3 comma  2,

     che  non  siano  assegnatari o comunque  non  abbiano  la

     disponibilità  della casa familiare in  cui  risiedono  i

     figli,  anche se di proprietà dei medesimi coniugi  o  ex

     coniugi;

         2.  La Regione promuove progetti per l’adeguamento  e

     gestione  di  immobili  pubblici e privati  da  destinare

     alla residenza ed accoglienza temporanee dei soggetti  di

     cui  al comma 1; tali residenze dovranno prevedere  spazi

     adeguati alla socializzazione/interazione con i figli;

         3.   La   Giunta  regionale  definisce  accordi   con

     soggetti  pubblici  e privati, che individuano  forme  di

     concorso  totale o parziale nel pagamento  di  canoni  di

     affitto a carico dei soggetti di cui al comma 1;

         4.  La  Giunta  regionale individua  le  modalità,  i

     criteri  ed i limiti di reddito per l’accesso ai seguenti

     interventi:

         5.  Contributo ai comuni per la locazione di  alloggi

     di proprietà pubblica a canone concordato;

         6.  Contributo ai comuni per la concessione del fondo

     di  sostegno  alla locazione ai sensi della  L.  431/1998

     art. 11, ai soggetti di cui al comma 1;

         7.  Contributo ai comuni da destinare ai soggetti  di

     cui  al  comma  1  che  si trovino  nelle  condizioni  di

     accesso  al  Fondo per la c.d.  morosità incolpevole   di

     cui alla L. 124/2013.