Sant’Elia, nisseno alza la voce: “Quando si nega il diritto alla salute si torna allo stato primitivo”

Sant’Elia, nisseno alza la voce: “Quando si nega il diritto alla salute si torna allo stato primitivo”

Oggi non si muore di Covid, ma di attesa, di risposte mai arrivate, di negazione alla salute, di mortificazione della dignità della persona, di CUP inesistenti e di servizi sanitari fantasma…
Quando si NEGA Il diritto alla salute si torna allo stato primitivo di “bestialità” abbandonati da un sistema sanitario locale che mette a rischio la vita e la salute del malato che è una PERSONA!
Denuncio fortemente una gestione disumana e fallimentare della sanità locale fatta di scelte spregiudicate, volontarie, lesive ed offensive alla dignità e alla salute dei malati e dei cittadini.
Non è il covid il male del secolo, l’epidemia che ferma il mondo perché a Caltanissetta il servizio sanitario è fermo, cronico, negato e disfunzionale da anni.
I cittadini devono “ elemosinare” il diritto alla salute mentre vengono beffeggiati da false informazioni, propagandistiche promesse ed illusioni di chi, nel falso ruolo di competenza, non gestisce né controlla il servizio sanitario locale, come ad esempio , l’ospedale S.Elia.
Sono un cittadino che alza la voce di fronte a cotanta negligenza e violazione dei diritti del malato, specifico meglio: attendo un’elettromiografia al S.Elia prenotata a febbraio per settembre 2019 ma ancora, dopo 16 mesi , non ho ricevuto nessuna chiamata nonostante i solleciti. Anzi, ad agosto del 2019 mi comunicano la sospensione della stessa a causa di un guasto al macchinario ed alla mia domanda sulle previsioni future mi viene risposto, cito testualmente ,che “ non ci sono soldi per acquistare l’attrezzatura”. Dopo 4 interventi alla colonna con stabilizzazione e deambulazione grave con annessa invalidità dopo 16 mesi attendo la “ miracolosa chiamata”.
Aggiungo, attendo un’ ecografia e visita endocrinologica da agosto 2019 nel frattempo, vengo operato alla tiroide con urgenza, fuori sede mentre ancora oggi attendo una “miracolosa” chiamata.
Ancora, a dicembre 2019, a seguito dell’interruzione brusca durante una seduta riabilitativa e relativa sospensione della terapia attendo una risposta dal dirigente Caltagirone interpellato ufficialmente dall’ass. reg. alla Salute e da me stesso.
Concludo: ancora nel 2020 si elemosina il diritto alla salute che è un’utopia, un miraggio, un miracolo atteso. Le infinite liste d’attesa e le impossibili prenotazioni a Caltanissetta sono ormai una realtà abituale. Il covid è solo un alibi per chi si nasconde dietro la propria incompetenza , per chi , nonostante i ruoli manageriali non è garante del diritto alla salute nella nostra città. VERGOGNA!!

Franco Guttilla