San Cataldo, Valerio Ferrara si candida sindaco: “Sono un operaio e per me la politica è un mezzo per fare del bene”

San Cataldo, Valerio Ferrara si candida sindaco: “Sono un operaio e per me la politica è un mezzo per fare del bene”

Valerio Ferrara si candida a Sindaco di San Cataldo e dichiara: “Stiamo vivendo un periodo molto particolare. Sarà un Natale molto diverso e proprio per questo ho deciso oggi di esprimere ai sancataldesi i miei pensieri e i miei progetti. Oltre il coronavirus San Cataldo è reduce del commissariamento del comune. San Cataldo è stata vittima di una politica mal fatta che ha portato ad una crisi senza precedenti. Tutto questo mi ha portato ad una grande riflessione. Sono un operaio, e mi sono avvicinato alla politica da adulto. La difficoltà, mi ha portato ad avvicinarmi prima al mondo del sociale, e lì mi sono reso conto che se tutti facciamo la nostra parte si possono ottenere grandi risultati. Poi mi sono avvicinato alla politica, ed ho cercato di capire questo mondo. E giorno dopo giorno il mio obiettivo è sempre stato di differenziarmi dalla vecchia politica. Molte volte sono stato il primo a rimanere deluso da molti politici, di promesse fatte e non mantenute e lì ho capito la mia grande voglia di voler scendere in campo in prima persona. Ho cercato di ascoltare il bisogno dei più piccoli, dei più disagiati, dei bisognosi, e mi è sempre venuto difficile perché molte volte, da operaio, sono stato io il primo ad aver bisogno. E non me ne vergogno a dirlo! Ho deciso di non tirarmi mai indietro alle sfide che la vecchia politica mi ha posto davanti, alle critiche, ai giudizi, alla mala fede. Ho cercato di capire questo mondo, per saper distinguere la sana e la cattiva politica, e soprattutto il cammino che ho fatto mi ha permesso di USARE LA POLITICA PER FAR DEL BENE, E NON FARMI USARE DALLA POLITICA. Ci ho riflettuto tanto, ma purtroppo se si vuole fare tanto per la nostra San Cataldo è importante avere anche un ruolo, e anche ritrovandomi con molti mi è stato in un certo senso chiesto. Ho sentito il bisogno di rispondere, di sbracciarmi ancora per chi ogni giorno ripone la sua fiducia in me parlandomi delle proprie problematiche. Non è facile, ne sono consapevole, ma già stiamo lavorando con una squadra competente, in modo tale che ciascuno possa dare il proprio contributo per essere forti e capace per affrontare la crisi politica ed economica che sta vivendo San Cataldo. Credo che sia necessaria una squadra competente, ed una figura che non faccia da supervisore ma che in prima persona scenda a battersi per il bene di San Cataldo. Sono consapevole che in molti non vedono di buon occhio la mia scelta, altri che se l’aspettavano ma non mi sono mai tirato indietro, la voglia di fare del bene per ogni Sancataldese, per i più bisognosi è più grande. La politica mi ha portato a condividere meno tempo per la mia famiglia, però mi rende felice perché so che mi permette di lasciare una San Cataldo migliore ai nostri figli. Ho imparato ad amare San Cataldo, ci sono cresciuto, e San Cataldo ha bisogno di splendere come prima. Viviamo in un periodo molto incerto, per questo oggi voglio dare qualche certezza, la mia candidatura a Sindaco. Dopo un percorso per ricostruire il centro destra, oggi prendo la decisione di ufficializzare questa mia scelta, perché credo sia necessaria un po’ di concretezza. Iniziare a mettere su carta un programma fattibile e che risponda alle problematiche del nostro Paese. Spero che i Sancataldesi rispondano e capiscano davvero il mio modo d’essere, la mia voglia di fare, la mia voglia di lavorare per iniziare il cammino verso la ripresa. Se posso lanciare un appello, sono aperto ad ogni tipo di dialogo con chi ha voglia di fare squadra, perché seppur avevo ricevuto degli inviti per degli incontri ad oggi nulla. Coronavirus permettendo in futuro organizzerò ovviamente un incontro per poter condividere tutto ciò con i sancataldesi, oggi che purtroppo non si può fare, con queste semplici parole spero di esser arrivato a qualcuno! La politica è un mezzo per far del bene, ed io voglio fare questo!”
“IL SINDACO OPERAIO”.