San Cataldo, Valerio Ferrara scrive a Musumeci:” I siciliani soffrono per sfamare le famiglie e lei pensa ad aumentare lo stipendio a chi è già ricco?”

San Cataldo, Valerio Ferrara scrive a Musumeci:” I siciliani soffrono per sfamare le famiglie e lei pensa ad aumentare lo stipendio a chi è già ricco?”

San Cataldo, Valerio Ferrara scrive al presidente della Regione Nello Musumeci:“Caro” Presidente, le scrivo questa lettera aperta perché sento la necessità di esprimerle in qualche modo un mio pensiero. Innanzitutto, mi presento, sono Valerio Ferrara, operaio di una piccola impresa edile, ed esponente locale politico, vicesegretario della provincia di Caltanissetta, e segretario cittadino di San Cataldo di FDI. Essendo un esponente di centro-destra dovrei condividere le sue scelte, i suoi pensieri, il suo operato. Oggi, mi sento di andarle contro perché credo che la fede politica, la fede per un partito ed orientamento politico vengano solo dopo il bene comune. Secondo quando previsto dalla Finanziaria regionale vi è stato l’aumento dello stipendio di 100.000.00euro  della sua portavoce, Michela Giuffrida. Ora, io avrei davvero diverse domande da porle. In questo preciso momento storico, Le sembra opportuno aumentare lo stipendio alla portavoce, già consistente? Le sembra corretto che i Siciliani ogni giorno cerchino di portare un pezzo di pane a casa e Lei piuttosto che trovare soluzioni economiche efficienti che aiutino davvero i Siciliani a sopravvivere aumenta lo stipendio alla sua portavoce? Il mio non vuole essere un tono minaccioso, e non la sto guardando dall’alto verso il basso ma le scrivo per dirle semplicemente che lei riveste una carica di grande importanza è il Presidente della regione Siciliana e non può piegarsi a questi giochi di sporca politica. La politica è servizio, è fare il bene del popolo, aiutare il popolo che versa sempre più in situazione di povertà, aiutare le migliaia e migliaia di imprese che stanno abbassando la saracinesca, supportare chi ogni giorno lotta per sconfiggere questo maledetto virus, e Lei piuttosto che far tutto ciò spende i soldi pubblici per garantire una vita più agiata e più ricca alla sua portavoce? È uno schiaffo alla povertà, uno schiaffo ai Siciliani che ogni giorno, giorno dopo giorno, cercano di lavorare onestamente, ma che a causa delle difficoltà economiche causate anche da questo virus incontrano milioni di difficoltà. Non so se appena messo a letto pensa mai davvero a cosa hanno bisogno i Siciliani. Se fosse così potrei darle anche una risposta: NOI SICILIANI VOGLIAMO DEI GOVERNANTI PRESENTI, CAPACI DI ASCOLTARCI, SUPPORTARCI SOPRATTUTTO IN QUESTO PARTICOLARE MOMENTO DIFFICILE. Ci chiede sempre RESPONSABILITA’, SENSO CIVICO, BUONSENSO NEL RISPETTARE LE REGOLE PER POTER FINALMENTE USCIRE DA QUESTO INCUBO CHIAMATO COVID-19, e lei risponde a queste richieste che fa a noi? Noi dobbiamo esser pronti a stringere i denti, ci sono richiesti sempre continui sacrifici, ma lei con questo atto è stato RESPONSABILE? Fuori ci sono i Siciliani che hanno bisogno di aiuto, ma l’aiuto bisogna darlo, non pensare soltanto alle proprie tasche. Aldilà della fede politica mio “caro” Presidente, se si è votati dal popolo un motivo ci sarà, il servizio va reso al popolo, per garantirgli delle condizioni di vita DIGNITOSE. La Sicilia è sempre stata così, in molti direbbero, e io Le dico, con il dovuto rispetto che La Sicilia continua ad essere così perché purtroppo chi ci governa non pensa al popolo e del popolo se ne frega, perché tanto la Sicilia è sempre stata così! I politici mangiano ed il popolo muore. Con il dovuto rispetto, nella speranza di un cambio di passo, le porgo i miei saluti.”

Valerio Ferrara, un Siciliano, operaio che crede in una sana politica.