San Cataldo, possibile chiusura servizio chirurgia all'ospedale “M. Raimondi”

San Cataldo, possibile chiusura servizio chirurgia all'ospedale “M. Raimondi”

Secondo quanto segnalato da diversi cittadini sembrerebbe che dal 18 giugno 2020 chiuderà, fino a data da destinarsi, il servizio di chirurgia a ciclo diurno del presidio ospedaliero “M. Raimondi” di San Cataldo.
Il Tavolo di Confronto Permanete Propositivo ritiene molto grave che da un giorno all’altro venga assunta una decisione di questo tipo. Pare che la scelta sia stata dettata dal riscontro di un problema di tipo tecnico, peraltro già segnalato diversi mesi fa, al quale non è stata posta finora alcuna soluzione.
Il servizio effettuato a San Cataldo garantisce l’esecuzione di interventi chirurgici in regime ambulatoriale e di day service, che al momento non potrebbero essere eseguiti al Sant’Elia di Caltanissetta, pertanto i numerosissimi pazienti in lista d’attesa non potranno ricevere alcun trattamento nel nostro territorio.
Se le segnalazioni giunte fossero confermate saremmo di fronte all’ennesima scelta inopportuna da parte dell’Asp, che si aggiunge a quella da noi denunciata pochi mesi fa, in piena emergenza Covid-19, di spostare tutti i pazienti della lungodegenza in una struttura privata. Tutto ciò porta a pensare che l’intento sia quello di depotenziare la struttura fino a una sua possibile chiusura.
Non accetteremo ulteriori tagli e siamo pronti, fin da subito, a promuovere tutte le iniziative per difendere il presidio ospedaliero e garantire i servizi ai pazienti.
Riteniamo infatti che questo sia il momento storico decisivo per pretendere che il Raimondi di San Cataldo torni ad essere una struttura funzionale, al centro dell’organizzazione sanitaria locale.
Come evidenziato nel nostro progetto “RipartiAMO San Cataldo” la crisi del Covid-19 è prima di tutto una crisi sanitaria ed è nei momenti di difficoltà che emergono tutti i limiti e le carenze di un’organizzazione sanitaria che in gran parte del territorio nazionale ha effettuato tagli consistenti alla spesa. È essenziale quindi chiedere all’Asp la ristrutturazione della struttura e l’investimento in personale, individuando quei reparti che possono essere trasferiti presso il presidio ospedaliero sancataldese, implementando i servizi offerti.
Ribadiamo infine la nostra richiesta alla Commissione Straordinaria di San Cataldo di convocare la commissione cittadina sulla sanità, mai riunitasi negli ultimi anni, al fine di condividere le iniziative e redigere un progetto comune chiaro sul futuro del “Raimondi”.

Il Tavolo di Confronto Propositivo Permanente