San Cataldo: nasce l'associazione "Santissima Passione di Cristo"

San Cataldo: nasce l'associazione "Santissima Passione di Cristo"

Intorno agli anni venti del secolo scorso, alcune famiglie devote commissionarono ad una importante bottega artigiana di Lecce i simulacri in cartapesta a grandezza naturale, rappresentanti scene della Via Crucis e della Passione che, ancora oggi, danno vita alla suggestiva “Processione dei Misteri” del Venerdì Santo sancataldese.

A distanza di un secolo, il miracolo si rinnova. Un “manipolo” di giovani, legati da una forte passione comune, ha commissionato ad un giovane, straordinario artista leccese, la realizzazione dei “Piccoli Misteri” che, sulla scia dei grandi, si candidano ad animare un altro dei momenti della Settimana più sentita dalla comunità sancataldese.

I piccoli simulacri in cartapesta definiti – veri gioielli d’arte dai toni e dai colori caravaggeschi – da chi ha avuto il piacere di ammirarli in anteprima, sono composti da personaggi che hanno un’altezza di circa sessanta centimetri e rievocano i momenti più significativi, tratti dai racconti evangelici, del percorso doloroso di Cristo che lo porterà alla crocifissione sul Golgota. Dall’ingresso a Gerusalemme, all’Ultima Cena e alla Condanna di Ponzio Pilato, dall’Incontro con la Madre a quello con le Pie donne e la Veronica, fino alla Deposizione, la Traslazione al Sepolcro per finire con la Sacra Urna e la Desolata che chiudono la sequenza. Già otto i gruppi realizzati e arrivati in città e sette quelli in fase di completamento. Un’altra decina quelli già commissionati.

Ancora una volta, come cent’anni fa, da Lecce, capitale mondiale della cartapesta, a San Cataldo, capitale della passione e delle più nobili tradizioni, la “Storia”, quella con la “S” maiuscola, si ripete.

Soltanto due dei “Piccoli Misteri”, sono stati confezionati a San Cataldo. Si tratta di “Gesù muore in Croce” e “Gesù deposto dalla Croce” che sono stati realizzati da Maria Lucia Emma che prosegue la tradizione della nota famiglia di scultori sancataldesi. La stessa, autrice dei più recenti restauri dell’Addolorata nel 2015, del Cristo Morto nel 2018 e della Vara del Nazareno nel 2019, è già all’opera per realizzare il terzo piccolo gruppo: “Gesù Morto nella Sacra Urna”.

I gruppi sacri sfileranno in processione, condotti dagli stessi devoti titolari, su appositi carrelli riccamente addobbati e illuminati e saranno preceduti dal gonfalone con l’emblema dell’associazione rappresentante il volto di Cristo incastonato nella Croce tra i simboli della Passione.

Da sempre, il popolo sancataldese ha trovato nelle manifestazioni religiose e nei riti sacri, un momento di aggregazione ove recuperare l’identità e il senso di appartenenza alla comunità e, in questi tempi difficili, è quanto mai necessario riscoprire i valori della fede a cui accompagnare quelli della tradizione e della devozione popolare. E con questo slancio che nel dicembre del 2019 è nata l’Associazione che vuole contribuire a contrastare il decadimento culturale e l’affievolirsi della passione verso quei riti secolari che sono stati tramandati dai nostri padri, valorizzando e promuovendo un patrimonio materiale e immateriale che merita rispetto e ammirazione, un tesoro che non deve andare perduto ma custodito e trasmesso alle generazioni future.

La nuova interessante realtà cittadina nata nel dicembre del 2019, ha già raccolto diverse adesioni, e si prefigge di collaborare, con spirito aperto e costruttivo, con tutte le già consolidate ed affermate realtà, interessate all’organizzazione dei riti delle manifestazioni pasquali. Il direttivo è composto da Fabrizio Lombardo, presidente, Umberto Graglia vicepresidente, Alessio Di Mino tesoriere e Christian Mangione e Piero Graglia componenti. Vincenzo Ferrara è il segretario.