San Cataldo. Gruppo politico Riprendiamoci la Città informa dell’attività in consiglio comunale

San Cataldo. Gruppo politico Riprendiamoci la Città informa dell’attività in consiglio comunale

La Città di San Cataldo ha svolto il suo primo Consiglio Comunale dopo due anni e mezzo di commissariamento, in piena epoca Covid e con posti limitati, senza diretta del Consiglio e con convocazione in grave ritardo e punti mancanti all’ordine del giorno.

Inoltre, a testimonianza della nostra attività propositiva, abbiamo inoltrato invito a Sindaco e Giunta per la partecipazione a un importante bando che riguarda il compostaggio domestico.

“Ripartiamo adesso” era lo slogan dell’attuale Sindaco Gioacchino Comparato e dei suoi sostenitori, soprattutto quel PD che per anni ha parlato di rispetto delle regole e di trasparenza, spesso a sproposito pur di buttarla un po’ in caciara.

Innovazione, competenze, cambiamento. “Click play” e tutto magicamente funziona.

Purtroppo, però, la realtà ci racconta già una durissima verità: la maggioranza parte con una già evidente spaccatura al suo interno e per ripartire, insomma, abbiate pazienza, ci vuole il tempo che ci vuole, perché abbiamo già sprecato del tempo prezioso.

Perché è giusto che sia a conoscenza dei cittadini che, ai sensi dalle attuali leggi e della circolare dell’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali n° 19 prot. 11797 del 12.10.2020, ripresa dalla Circolare prot. 15235 del 25.10.2021, il primo Consiglio comunale doveva aver luogo entro e non oltre i 15 giorni dalla proclamazione degli eletti, ovvero entro e non oltre giorno 11 novembre 2021: noi lo abbiamo potuto celebrare il 22, ben 11 giorni di ritardo.

Una lentezza e un rinvio ingiustificati e ingiustificabili: sempre ai sensi della legge vigente e a seguito della circolare citata, il Segretario comunale avrebbe dovuto darne comunicazione tempestiva all’Assessorato affinché prendesse d’imperio i provvedimenti necessari e convocasse il Consiglio. Aggiungiamo anche la gravissima omissione di un punto essenziale all’ordine del giorno: è mancata la comunicazione al Consiglio della composizione della Giunta, che da consiglieri apprendiamo esclusivamente dalla stampa. Argomento che doveva essere discusso in aula e non è avvenuto.

Con tutto il gruppo dell’opposizione abbiamo già presentato una richiesta al Sindaco e al Presidente del Consiglio di attivarsi affinché i cittadini abbiano possibilità di visionare il prossimo Consiglio, altrimenti ci vedremo costretti a uscire dall’aula. Come RLC, ci riserviamo la possibilità di una richiesta di accesso agli atti, ma non ci risultano al momento comunicazioni ufficiali tra Commissione uscente, Sindaco, presidente del Consiglio pro-tempore (il consigliere anziano Marco Andaloro, dimessosi ufficialmente da consigliere il 10 novembre e gli uffici preposti. Fosse così, sarebbe ancora più grave.

Per molto molto meno, i consiglieri del PD nella precedente legislatura (attualmente assessori) sono anche più volti usciti dall’aula: già dal primo giorno mostriamo la nostra differenza, con la collaborazione di tutta l’opposizione che ha mostrato buon senso.

Click play, ripartiamo, ma con calma e se manca qualcosa, abbiate pazienza, perché il primo Consiglio comunale è stato celebrato senza diretta televisiva, cosa sbalorditiva soprattutto perché in “epoca Covid” e con posti limitati per assistere al Consiglio: se non fosse stato per alcuni cittadini (ringraziamo Aldo Sardo e Giuseppe Di Vita), nessuno avrebbe visto neanche uno spezzone del Consiglio. Eppure, non è così complicato organizzare una diretta Youtube o Facebook, fosse anche sui profili personali o sulle pagine gestite da maggioranza e Giunta: sempre pescando dal calderone delle rimostranze PD dei 5 anni di legislatura precedente, ci chiediamo… “c’era qualcosa da nascondere?” oppure “c’era qualcosa che i cittadini non dovevano sapere o vedere?”.

Che ne è della trasparenza tanto sbandierata? O quella dei “vetri puliti” deve rimanere una misera messa “anonima” in scena sui social?

Abbiamo inviato una richiesta al Sindaco e al Presidente del Consiglio eletto: per svolgere una diretta serve un portatile e l’accesso alle pagine Google del Comune, che di certo non sono andate perse. Se proprio vogliamo complicare la vita, una webcam esterna. Se a qualcuno può sembrare complicato, basta un cellulare e un qualunque profilo Facebook/Youtube. Se c’è una qualche forma di allergia alla diretta, basta un qualunque strumento per registrare: ci occuperemo noi di portarla online.

C’è stato quasi un mese di tempo per prepararsi, eppure siamo ancora ai nastri di partenza.

O forse non era necessario mettere al corrente la cittadinanza di quanto siano già evidenti le crepe nella maggioranza, con il M5S che ha operato un vero e proprio braccio di ferro, scombinando i piani di PD e Spighe: dopo un mese non c’era ancora un nome univoco per la Presidenza del consiglio. Inizialmente abbiamo proposto un nome, Giampiero Modaffari, per pura provocazione: vista l’empasse, abbiamo deciso di mostrarci sin da subito più responsabili, collaborativi e rispettosi di quanto non si sia visto nei 5 anni precedenti da chi ora è maggioranza: il consigliere Romeo Bonsignore è stato votato con ben 6 voti dell’opposizione. Siamo stati la prima opposizione in grado di eleggere un Presidente del consiglio!

Insomma, non è stata una gran partenza. Ma siamo opposizione diversa da chi ci ha preceduti in questo ruolo: lo abbiam dimostrato rimanendo in aula nonostante la mancanza della diretta, l’illegittima e ingiustificata convocazione in ritardo, la mancanza di un punto all’ordine del giorno, ma soprattutto fornendo al Consiglio comunale la sua figura di riferimento, il Presidente, che non sarebbe stato eletto se avessimo, da opposizione, provato a fare giochini e giochetti alle spalle dei cittadini.

Quello che ci interessa è ripartire davvero e lo abbiamo dimostrato ulteriormente il giorno successivo, martedì 23, giorno in cui abbiamo protocollato già una, pur piccola, parte di quanto già predisposto per i prossimi consigli: 6 interrogazioni, 3 mozioni consiliari, 1 richiesta di dibattito, 1 proposta di regolamento sulla limitazione dell’uso del suolo.

Eravamo già pronti giorno 27, lo eravamo ancor di più in questo periodo di tempo sprecato. Speriamo che Sindaco, Assessori e maggioranza sappiano stare al passo… non del nostro passo, ma di quello delle esigenze della Città e dei concittadini, che sono “affamati” di democrazia e di scelte positive, consapevoli, responsabili e competenti.

“Realizzare le azioni previste nei piani di prevenzione e promuovere la diffusione di pratiche di compostaggio domestico e di comunità”. NUOVO AVVISO PUBBLICO per la concessione di agevolazioni in favore di Comuni, anche nelle forme associative regolarmente costituite (Ambiti di Raccolta Ottimali), per il sostegno alle attività di compostaggio di prossimità dei rifiuti organici.

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Con la presente il nostro gruppo politico di Riprendiamoci la Città, nello spirito di collaborazione e costruttivo per le esigenze della Città, intende

INVITARE

Codesta Amministrazione Comunale alla possibilità di accedere ai benefici di cui alla D.D.G. n° 1201 del 19/10/2021 con la quale si annulla la D.D.G. n° 658 del 30.6.2021 e si pubblica il nuovo Avviso pubblico relativo alla “CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI IN FAVORE DI COMUNI, ANCHE NELLE FORME ASSOCIATIVE REGOLARMENTE COSTITUITE (AMBITI DI RACCOLTA OTTIMALI), PER IL SOSTEGNO ALLE ATTIVITÀ DI COMPOSTAGGIO DI PROSSIMITÀ DEI RIFIUTI ORGANICI”, con un’attribuzione di risorse complessive pari ad 12.939.172,69 €.

La partecipazione all’avviso permetterebbe al nostro Comune di potere disporre di un impianto di compostaggio per il trattamento della frazione organica dei rifiuti (FORSU) e quindi evitare il trasporto agli impianti posti anche a centinaia di chilometri dalla nostra Città e che per il trattamento e trasporto generano notevoli aggravi di spesa per il costo complessivo dello smaltimento e quindi una maggiorazione della TARI.

La partecipazione all’avviso permetterebbe di realizzare e gestire impianti di compostaggio di comunità oppure impianti di compostaggio locale (art.214, comma 7 bis D.Lgs. 152/2006).

Possono partecipare all’avviso, i soggetti competenti ai sensi della L.R. 9/2010 e s.m.i., ovvero i singoli Comuni della Regione Siciliana per l’attivazione di interventi su tutto o in parte del proprio territorio e gli ARO (Ambiti di Raccolta Ottimali), cioè i Comuni della Regione Siciliana anche nelle loro forme associative regolarmente costituite al momento della presentazione, per interventi da attivarsi su tutto o in parte del territorio di uno o più Comuni.

Ogni amministrazione comunale può presentare una sola istanza di contributo in forma singola o associata.

Ciascuna istanza potrà riguardare la realizzazione di uno o più impianti di compostaggio.

I progetti, che possono prevedere la realizzazione di uno o più impianti di compostaggio, per essere ammessi a valutazione, devono rispettare le seguenti condizioni per ogni singolo impianto oggetto dell’istanza:

a) la/e installazione/i deve/ono ricadere sul territorio della Regione Siciliana;

b) la capacità massima di trattamento dell’impianto non deve essere superiore a:

– 130 tonnellate anno per il compostaggio di comunità (D.M. n. 266 del 29 dicembre 2016);

– 80 tonnellate anno per il compostaggio locale (comma 7-bis dell’art.214 del D.lgs 152/2006).

Il contributo concedibile per il nostro Ente qualora beneficiario, non deve superare, indipendentemente dal numero di impianti oggetto dell’istanza l’importo di 800.000,00 € vincolato al limite demografico (Comune con popolazione compresa fra 5 mila e 25 mila abitanti) e comunque il contributo concedibile per singolo impianto non può superare l’importo di 220.000,00 € per impianti con apparecchiature elettromeccaniche e di 180.000,00 € nel caso di impianti statici.

Le domande devono essere inoltrate a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) al seguente indirizzo dipartimento.acqua.rifiuti@certmail.regione.sicilia.it, con oggetto POFESR2014-2020 Presentazione istanza avviso 6.1.1. Compostaggio di prossimità – comune di ” ( denominazione del Beneficiario).

La partecipazione al bando deve essere inoltrata entro le ore 12:00 del 60° giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n° 51 del 19/11/2021 Parte Prima “Supplemento Ordinario n.2” e pertanto entro il giorno 18/01/2022 alle ore 12:00.

La presente viene indirizzata altresì al Presidente del Consiglio Comunale affinchè ne renda partecipe l’intera Assemblea consiliare sia a mezzo di trasmissione a ciascun consigliere comunale, che mediante formale lettura, prima della trattazione dei punti all’ordine del giorno, in occasione del primo consiglio comunale utile.