"San Cataldo e la sua nobile tradizione": Nasce luogo virtuale per tutti gli appassionati della Settimana Santa

"San Cataldo e la sua nobile tradizione": Nasce luogo virtuale per tutti gli appassionati della Settimana Santa

“San Cataldo e la sua nobile tradizione”, questo il nome che è stato scelto dall’ideatore del gruppo facebook Michele Falzone che in collaborazione con Claudio Lipari amministratore del gruppo “San Cataldo ripartiamo insieme” e Claudio Arcarese, autore del libro “San Cataldo. La città della Scinnenza e dei Sanpaoloni”, ha dato vita ad un luogo virtuale di ritrovo per tutti gli appassionati e i devoti della Settimana Santa sancataldese.

In pochissime ore il gruppo ha sfiorato i quasi 1000 membri che hanno già iniziato a condividere con entusiasmo ricordi ed esperienze attraverso foto, video e racconti personali.

Il gruppo è stato presentato lanciando l’iniziativa “Intervista un personaggio della Settimana Santa”, un progetto che mira a lasciare una traccia storica delle tradizioni sancataldesi con la speranza che anche le nuove generazioni possano portarle avanti nei tempi a venire.

Il regolamento, che è possibile consultare nella pagina, è molto semplice e consiste nel porre delle domande ad un personaggio della Settimana Santa, un appassionato o un devoto il quale dovrà raccontare della sua esperienza vissuta nell’ambito della settimana più sentita dal popolo sancataldese. Il video, che dovrà avere una durata di non oltre cinque minuti, dovrà essere inviato alla mail sancataldoripartiamoinsieme@gmail.it e sarà poi trasmesso in rete.

“In questi anni di pandemia, la nostalgia per la nostra Settimana Santa si sta avvertendo parecchio – dice Michele Falzone – e la creazione di questo gruppo vuole unire tutti gli appassionati attraverso la condivisione di ricordi e di esperienze vissute. Descrivere e rendere partecipi gli altri delle emozioni rimaste impresse nei nostri cuori può farci sopportare l’assenza delle manifestazioni a cui siamo tanto legati e a creare le condizioni per progettare tutti assieme il futuro”.

Interviene anche Claudio Lipari, sempre disponibile ed aperto alle iniziative culturali e benefiche per la città di San Cataldo: “Michele ha sempre sostenuto il mio gruppo collaborando attivamente per favorire, in particolare, le necessità della fascia debole della popolazione tramite l’associazione Un Gesto per un sorriso, adesso sono ben lieto di supportarlo in questa nuova missione che è quella di documentare i riti della Settimana Santa sancataldese, – dice Lipari – del resto anche io sono un grande appassionato ed ho sempre documentato fotograficamente le nostre tradizioni sacre e il mio archivio è a completa disposizione di tutti”.

Questo gruppo – continua Falzone – non vuole essere soltanto un luogo di ritrovo ma vuole contribuire a tenere vive le tradizioni sancataldesi in tutti i giorni dell’anno, in modo che anche i più giovani possano avere la possibilità di scoprire curiosità e aneddoti inediti e questo anche grazie alle pillole storiche che settimanalmente saranno pubblicate dall’amico Claudio Arcarese, esperto di storia e tradizioni locali.

“Ho aderito ben volentieri all’iniziativa propostami dagli amici Michele e Claudio – dice Claudio Arcarese – perché amo la nostra festa nella cui organizzazione, in un modo o in un altro, sono sempre stato coinvolto sin giovanissimo, quando seguivo le prove degli attori diretti dall’indimenticato Bernardino Giuliana o quando ho collaborato con Aldo Lazzara e Raimondo Ruggieri e fino alle più recenti esperienze con Ivan Giumento. Senza contare poi la mia quasi quarantennale esperienza all’interno dell’Associazione Culturale Giuseppe Amico Medico di cui mi onoro far parte. Ma anche perché come ho già avuto modo di scrivere, questo gruppo seppur virtuale, può fare da scrigno della memoria, in cui custodire la nostra storia e la nostra tradizione, nonchè da punto di riferimento per raccogliere tutti gli appassionati attorno ad un progetto comune: far crescere la nostra Settimana Santa a livelli ancora più alti. Io dal canto mio – continua Arcarese – curerò la rubrica “Gocce di Memoria”, per raccontare, in particolare ai giovanissimi, com’è cambiata nel tempo la nostra manifestazione e come, riti che sembrano oggi scontati, siano frutto di precise scelte operate dagli organizzatori che si sono succeduti nel tempo”.