San Cataldo, Claudio Lipari: ”Vedo troppi assembramenti, stiamo attenti, Caltanissetta è attaccata a noi”

San Cataldo, Claudio Lipari: ”Vedo troppi assembramenti, stiamo attenti, Caltanissetta è attaccata a noi”

Claudio Lipari, amministratore gruppo Facebook “San Cataldo Ripartiamo Insieme”:

“Buongiorno a tutti, con i nuovi decreti ogni regione potrà istituire le zone rosse nei comuni del proprio territorio.
Il sindaco Gambino a causa dei troppi contagi ha deciso di chiedere la zona rossa al presidente della Regione.
Come ben sapete Caltanissetta è esattamente attaccata a San Cataldo ed è solo questione di tempo che la stessa cosa possa accadere anche a noi.
Chi si offende si offende ma lo devo dire, ogni sera vedo assembramenti di ragazzi senza mascherina, molti anziani di giorno si raggruppano come se nulla fosse con la mascherina abbassata ed il naso libero, tra amici si pensa che il problema non si pone e dopo 5 minuti ci si abbassa la mascherina come se in questo arco di tempo ci fossimo accertati che i nostri interlocutori non abbiano il Covid.
Sono profondamente deluso dai controlli, vedo solo locali chiusi e multati senza mai punire i reali trasgressori, ulteriore danno economico per chi da un anno non riesce a portare il pane a casa.
Con quello che ho appena scritto non voglio puntare il dito contro ma semplicemente chiedo a tutti i sancataldesi di essere più responsabili perché i danni oltre ad essere di salute in caso di contagio si ripercuotono MOLTO PESANTEMENTE nel settore lavorativo.
Non possiamo più giocare, ad un anno della pandemia non è cambiato nulla e non abbiamo tutta questa forza economica per continuare a sopravvivere con l’elemosina dello Stato.
Il sindaco di Caltanissetta Gambino ha consigliato di aumentare la protezione utilizzando mascherine FFP2, io sono d’accordo con il suo pensiero.
Nonostante le raccomandazioni i contagi sono in continuo aumento, o ci sono troppi cretini che vanno in giro senza mascherina o le mascherine chirurgiche non stanno proteggendo bene.
È solo il mio pensiero, ognuno è libero di comportarsi come meglio crede ma considerando che viviamo in una comunità sarebbe opportuno avere il massimo rispetto per chi ha deciso di tornare alla normalità e non ne può più di essere chiuso in gabbia in continuazione.
Se siete d’accordo con il mio pensiero condividete il messaggio”.