San Cataldo, area boschiva di Gabara. Ferrara: "Salvaguardare e valorizzare il grande polmone verde della città"

San Cataldo, area boschiva di Gabara. Ferrara: "Salvaguardare e valorizzare il grande polmone verde della città"

Salvaguardare la salute e la sicurezza dei cittadini e valorizzare quello che è considerato il grande “polmone verde” della città. Questi gli ambiti di azione delle iniziative del segretario locale e vice segretario provinciale di “fratelli d’italia” Valerio Ferrara, per l’area boschiva di Gabara. L’esponente politico, infatti, spiega di essere impegnato su due fronti: al comune ed alla forestale. L’obbiettivo è ottenere una completa fruizione dell’area, sia dal punto di vista dell’apertura libera per i visitatori, sia dal punto di vista logistico con particolare riferimento alla sistemazione della strada di arrivo al bosco. Spiega, dunque, Ferrara: – “ho parlato col responsabile della forestale, il quale mi ha spiegato che entro fine mese verrà avviato il “protocollo covid-19″ a Gabara. In pratica i visitatori verranno monitorati con misurazione della temperatura e successiva registrazione. Così, l’area boschiva potrà essere ufficialmente aperta e, in questo senso, l’auspicio è che i tempi possano davvero essere brevi. L’area boschiva di Gabara è un grande polmone verde che rappresenta anche una potenzialità a livello turistico, per questo ho parlato con i referenti del comune, per la sistemazione della strada sterrata, circa 150 m che conduce all’ingresso della struttura. Si tratta di una superficie sterrata in cui noi ci impegniamo per la sistemazione di essa, dove la porteremo a livello regolare e si elimineranno tutte le buche, questo lavoro lo faremo nel più breve tempo possibile, il tempo di tutta la parte burocratica per avere le autorizzazione necessarie, tutte le spese saranno a carico nostro come abbiamo fatto già in passato per la sistemazione della frana di Tabita, faremo anche per la strada di Gabara, poiché ci rendiamo conto che è vero che Gabara è di demanio forestale, ma noi San Cataldesi lo sentiamo come un nostro patrimonio”.