23 settembre, si ricorda il carabiniere Salvo D’acquisto che sacrificò la sua vita per salvare 22 civili

[embed_video id=100485]Il 23 settembre del 1943 moriva Salvo D’Acquisto. Il vicebrigadiere dei Carabinieri sacrificò la sua vita per salvare ventidue civili durante un rastrellamento delle truppe naziste e per questo eroico gesto venne insignito, alla memoria, del massimo riconoscimento al valor militare: la medaglia d’oro. Un grande esempio per tutti. Commemorazioni in tutta Italia anche a Caltanissetta presso la lapide realizzata dall’AIRH e ARCS ed inaugurata il 9 dicembre 2008 dal principe Sergio di Iugoslavia, viene deposta una corona d’alloro ai piedi della lapide in via Salvo D’acquisto, nei pressi della rotatoria di via Filippo Turati alla presenza di un picchetto d’onore dei carabinieri e di una rappresentanza dell’associazione nazionale carabinieri “Ugolini” Caltanissetta.
ll 22 settembre del 1943, due soldati tedeschi rimasero uccisi ed altrettanti feriti dall’esplosione di una bomba a mano causata molto probabilmente dall’imperizia degli stessi militari. Il comandante delle forze naziste addossò la responsabilità di quell’esplosione ad imprecisati attentatori del territorio e chiese il supporto dei carabinieri di zona, della caserma di Torrimpietra cui rientrava la competenza di Torre di Palidoro temporaneamente sotto il comando di #Salvo D’Acquisto, minacciando rappresaglie se non fossero stati individuati i colpevoli. Il vicebrigadiere tentò di spiegare che l’esplosione era frutto di un incidente senza riuscire a convincere i vertici del comando tedesco. Il 23 settembre furono prelevati a caso ventidue abitanti della zona che, ovviamente, si proclamarono innocenti. I civili furono costretti a scavare una fossa comune in prossimità di Torre di Palidoro.
La fucilazione per tutti sembrava ormai certa, quando Salvo D’Acquisto decise di autoaccusarsi di quell’esplosione, attribuendosi tutta la responsabilità e chiedendo l’immediata liberazione dei civili. Grazie al suo estremo sacrificio, si evitò una carneficina. I prigionieri vennero liberati e lasciarono il loro salvatore dentro la fossa che avevano scavato, di fronte al plotone d’esecuzione. Salvo D’Acquisto venne ucciso quando non aveva ancora compiuto 23 anni.