Sale dalla 97ma posizione, ricoperta nel 2012, alla 63ma posizione, nell’anno appena trascorso, il sindaco di Caltanissetta Michele Campisi

Sale dalla 97ma posizione, ricoperta nel 2012, alla 63ma posizione, nell’anno appena trascorso, il sindaco di Caltanissetta Michele Campisi

Sale dalla 97ma posizione, ricoperta nel 2012, alla 63ma posizione, nell’anno appena trascorso, il sindaco di Caltanissetta Michele Campisi nell’ultimo Sondaggio Governance Poll 2013, fornito da Ipr Marketing e commissionato dal Sole 24 Ore.   Un buon risultato, visto il periodo, quello del primo cittadino nisseno che dal giorno della sua elezione perde solo poco più del 5% dei consensi, passando dal 55,2% al 50%. Considerato che, la situazione storica economica che sta attraversando l’intero Paese, tra spending review, tagli al sociale, ai trasporti, ai servizi ai cittadini, i sindaci sono quelli che maggiormente risentono del peggioramento dell’economia e il consenso che, per le amministrazioni locali si basa principalmente sul giudizio della qualità della vita, va giù, sempre più giù di anno in anno, il sindaco Campisi ottiene invece un risultato in controtendenza, risalendo di ben 34 posizioni la classifica stilata su 102 comuni italiani capoluogo di provincia. Per ogni città il campione è stato costituito in 800 elettori, disaggregati per sesso, età ed area di residenza, ulteriormente divisi per i profili socio-demografici, in modo tale da essere rappresentativi del proprio universo di riferimento. La domanda sottoposta è stata semplice ed unica per tutti gli intervistati, cioè se si fosse votato il giorno dell’intervista il consenso sarebbe stato espresso a favore o contro il primo cittadino. La classifica, come riportato dalla stessa Ipr Marketing, è condizionata più dal dissenso che dal consenso, infatti ben 2 sindaci su 3 hanno fatto registrare una flessione del gradimento e, tranne rare eccezioni, per i pochi primi cittadini che vedono crescere le proprie performance si tratta di incrementi contenuti nell’ordine di qualche punto percentuale, segno dunque che la sfiducia è generalizzata e probabilmente non è legata alle appartenenze politiche dell’amministratore, piuttosto ad un diffuso senso di diffidenza nei confronti del sistema, più che della persona. “Vedere Caltanissetta in decisa controtendenza rispetto al trend nazionale non può che farmi piacere – ha dichiarato subito dopo appresa la notizia il sindaco Michele Campisi. Qualche giorno fa il quotidiano economico Italia Oggi ha stilato la classifica sulla qualità della vita – ha continuato il primo cittadino – e Caltanissetta è risalita di tre posizioni, oggi esce la classifica del Sole24ore che mi vede risalire di ben 34 posizioni rispetto al 2012, tutto questo conferma il buon lavoro che l’Amministrazione da me guidata sta portando avanti, nonostante le ristrettezze economiche, i continui tagli dei trasferimenti regionali e nazionali e una continua crescita del disagio sociale causato soprattutto dall’incremento della disoccupazione. Mi si accusa di scarsa comunicazione rispetto alle tante cose che faccio e che ho fatto durante il mandato – conclude Campisi – e in parte questo è vero, per fortuna però ci sono i dati incontrovertibili che stanno arrivando in mio sostegno

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