Ribera: tre arresti. Facevano credere di poter fare assumere alle Poste, truffati 6 aspiranti lavoratori

Ribera: tre arresti. Facevano credere di poter fare assumere alle Poste, truffati 6 aspiranti lavoratori

Facevano credere di poter fare assumere alle Poste italiane, in cambio di un corrispettivo di 20 mila euro. Sei le vittime individuate, tutte della provincia di Palermo, che avevano già versato, quale acconto, in misura diversa, complessivi 45 mila euro. A portare alla luce quella che è stata un’associazione a delinquere finalizzata alle truffe sono state le sezioni di Pg dei carabinieri, della polizia e della guardia di finanza della Procura della Repubblica di Sciacca. A coordinare l’inchiesta è stato il procuratore capo di Sciacca, Roberta Buzzolani, e il sostituto Michele Marrone.

Arrestate tre persone: si tratta di una coppia di coniugi originari di Ribera e una donna polacca. Le indagini sono state avviate nell’ottobre scorso.  Le vittime, adescate nei modi più disparati, sono finite sul lastrico indebitandosi. Durante il blitz i carabinieri hanno anche sequestrato falsi contratti di assunzione che riportavano addirittura la sigla sindacale “Cobas-Poste Italiane”. Per il capo della banda, un ex dipendente delle Poste Italiane di Ribera che si spacciava per dirigente sindacale, si sono aperte le porte del carcere. Per la moglie e la donna polacca, invece, è scattata la misura degli arresti domiciliari. Una banda criminale che peraltro era già nota alle forze dell’ordine in quanto, nel recente passato, avevano truffato persone racimolando quasi mezzo milione di euro.