Regione: stop alla nomina di Fiumefreddo

Regione: stop alla nomina di Fiumefreddo

“O si governa o si va casa”: è la sintesi che scaturisce dall’incontro durato poco meno di due ore tra il governatore della Sicilia Rosario Crocetta, il segretario regionale del Pd Fausto Raciti e l’Udc, partiti della coalizione con cui Crocetta ha vinto le elezioni tre anni fa. Nessuna crisi di governo dunque, adesso si prosegue con le riforme. Ma arriva uno stop sulla nomina di Antonio Fiumefreddo ad assessore alle Attività Produttive, al posto di Linda Vancheri. La nomina sarà discussa con gli alleati. “Le parole di buon senso sono venute dal premier Matteo Renzi: o si governa o si va a casa. E questo lo abbiamo ribadito al presidente della Regione – ha detto il presidente nazionale dell’Udc Gianpiero D’Alia, che ha partecipato all’incontro. “Ci sono – ha aggiunto – una serie di provvedimenti importanti: la partita fondamentale riguarda la stabilità economica e finanziaria della Regione. Sono positivi i segnali venuti dal governo e dal Parlamento nazionale e quindi dalla maggioranza che sostiene Renzi, inclusi gli amici di Ncd”. D’Alia esclude l’ipotesi di un voto in autunno, “la escludo anche tecnicamente”. Ma “la durata della legislatura e del governo – ha ribadito il leader centrista – dipende da ciò che si farà nei prossimi mesi, dalla riforma delle Province ai rapporti finanziari con lo Stato. Dobbiamo cogliere l’aspetto positivo del richiamo del Presidente del Consiglio”. Intanto, una prima indicazione sul futuro del governo Crocetta verrà dall’assemblea del partito siciliano programmata per lunedì prossimo, sempre che si superino gli ostacoli procedurali: il presidente dell’assemblea dem, Marco Zambuto, oggi ha stigmatizzato la convocazione dell’assise fatta da Raciti, al quale, per statuto, non spetterebbe questo compito.