Regione Sicilia, gli assessori e il collocamento degli staff

Regione Sicilia, gli assessori e il collocamento degli staff

Nello staff di Cracolici, all’Agricoltura, ci sarà Antonio Rubino, responsabile dell’organizzazione del Pd siciliano. Ma altri due quadri del Partito democratico sono pronti a riconquistare il loro posticino: Enzo Napoli, responsabile del Pd catanese, e Salvatore Gaziano, membro della segreteria regionale. Ancora da definire il gabinetto di Bruno Marziano alla Formazione, che certamente nominerà la sua collaboratrice all’Ars Ivana Gagliano, dipendente del gruppo Pd. Il renziano Baldo Gucciardi, alla guida di un assessorato “tecnico” come la Sanità, non rinuncia a qualche manovra politica. Confermando nel suo ufficio di gabinetto Pasquale Calamia, capogruppo del Pd a Castelvetrano, e tagliando invece Michele Digiacomo, candidato alle primarie per le elezioni comunali di Comiso. Lo sponsor di Digiacomo, l’omonimo Pippo Digiacomo (presidente della commissione Sanità dell’Ars) non l’ha presa affatto bene. Rimanendo nel fronte renziano, gli assessori tecnici Vania Contrafatto e Alessandro Baccei vanno verso la riconferma degli esterni “politici” vicini al sottosegretario Davide Faraone. Nello staff dell’assessore all’Energia rimarrebbero così Nicola Barbalace, primo dei non eletti alle regionali nelle liste del Pd a Messina, Michele Catanzaro, esponente del Pid di Saverio Romano adesso passato in orbita renziana e, ancora, Dario Chinnici, consigliere di circoscrizione dem. Un altro collaboratore del sottosegretario, Gandolfo Librizzi, è confermato nello staff di Baccei come Vito Taormina, dipendente comunale che segue Faraone da quando quest’ultimo era capogruppo del Pd a Sala delle Lapidi. Il vice presidente dell’Ars Giuseppe Lupo, dopo aver lottato per non entrare nel governo, e ancora più duramente per mantenere comunque la presenza di un uomo della sua area nello stesso esecutivo (Anthony Barbagallo), ha fatto trasmigrare alcune persone di propria fiducia nel nuovo assessorato “d’area”: Nello Caruso e Nadia La Malfa lavoravano con Purpura, lavoreranno con Barbagallo. Nello staff dell’assessore alle Attività produttive Mariella Lo Bello, unico assessore espresso direttamente dal governatore, ci sono volti noti del Megafono e del mondo dell’antimafia militante. Ma non solo. Confermata l’ex deputata dell’Udc Maria Grazia Brandara come responsabile della segreteria particolare. Alla Brandara, peraltro, è stato assegnato pure l’incarico di commissario ad acta dell’Irsap, dopo la nomina (mai attuata) di Alessandra Di Liberto. Nello staff anche Alessandro Balsamo e Giusy Badalamenti, animatori del Megafono, e la storica segretaria di Crocetta a Gela, Loredana Longo. Con la Lo Bello anche l’ex eurodeputata Sonia Alfano, la stessa che nel 2008, quando era candidata per «gli amici di Beppe Grillo» lanciava i suoi strali contro «i dipendenti dirottati negli uffici di gabinetto che percepiscono laute indennità». Tra le new entry, alla corte della Lo Bello, l’imprenditrice antiracket Valeria Grasso, appena assunta alla Regione tra i testimoni di giustizia. Un discreto ingresso di politici anche negli assessorati targati Udc. Alle Infrasrutture Giovanni Pistorio dovrebbe riconfermare nel suo staff Giuseppe Giangalone, ex assessore di Corleone, e Lillo Terranova, già commissario del partito ad Agrigento. Il neo-assessore Gianluca Miccichè dovrebbe invece nominare come capo della sua segreteria particolare l’ex deputata regionale Marianna Caronia, sponsorizzata da un altro esponente di spicco dell’Udc, l’ex assessore Giovanni Pizzo che proprio a Miccichè ha lasciato il posto in giunta.

E l’Ncd? Ufficialmente in giunta non c’è, ma non è un mistero che l’avvocato
messinese Carlo Vermiglio sia stato scelto anche per accontentare il deputato del Nuovo centrodestra Nino Germanà. E ieri, alla riunione dei deputati udc dedicata proprio alle nomine negli staff, ha partecipato anche il coordinatore regionale degli alfaniani, Francesco Cascio. Che ha chiesto la conferma come capo di gabinetto di un vecchio amico quale l’ex manager del Policlinico Mario La Rocca. Anche se l’Ncd, sulla carta, è al fianco di Crocetta solo per le riforme.