Recovery. Pd Sicilia: “Utilizzare fondi del Pnrr per potenziare impianti sportivi delle scuole e aprirli, oltre l’orario scolastico, a società sportive dilettantistiche”

Recovery. Pd Sicilia: “Utilizzare fondi del Pnrr per potenziare impianti sportivi delle scuole e aprirli, oltre l’orario scolastico, a società sportive dilettantistiche”

“Nell’utilizzo dei 300 milioni previsti dal Piano Nazionale di ripresa e Resilienza (PNRR) per il potenziamento delle infrastrutture sportive nelle scuole occorre che venga data priorità a quelle che vengono concesse oltre l’orario scolastico alle associazioni sportive che, mai come ora, hanno necessità di spazio per praticare le attività in assoluta sicurezza. Questo è un passaggio fondamentale per garantire il futuro delle associazioni sportive dilettantistiche ma anche per la salute e l’educazione dei giovani”. Lo dichiara l’ex campione di rugby Orazio Arancio, responsabile del dipartimento Sport del PD Sicilia, dopo che la sottosegretaria allo Sport ed ex campionessa olimpica Valentina Vezzali, in audizione davanti alle commissioni Cultura di Camera e Senato ha annunciato risorse pari ad un miliardo di cui 300 milioni per il potenziamento delle infrastrutture sportive nelle scuole e 700 milioni per nuovi impianti sportivi e parchi attrezzati.

Il PD Sicilia, attraverso la sua deputazione nazionale e regionale – afferma il segretario regionale, Anthony Barbagallo – si fa promotore di questa proposta con le istituzioni competenti sia nazionali, sia locali. Per garantire infatti l’apertura delle infrastrutture sportive delle scuole è necessaria una una convenzione “nazionale” che veda coinvolti Coni, Anci e ministero della Pubblica istruzione. E’ solo il primo passo perché noi riteniamo – conclude – sia fondamentale inserire lo sport tra i valori della nostra Costituzione”. 

Arancio – ribadendo l’importanza dei valori dello sport per le giovani generazioni – spiega: “non possiamo permetterci, soprattutto al Sud, alcuno spreco ristrutturando spazi sottoutilizzati. Palestre e campetti delle scuole primarie e secondarie, invece, sono presenti in tutti i quartieri delle città. Per questo – prosegue – bisogna puntare allo ‘sport a km zero’. Oggi infatti molte famiglie sono costrette a percorrere diversi chilometri per far praticare lo sport ai figli. E in tanti rinunciano per questioni di tempo e – aggiunge – soprattutto per i costi. Purtroppo i risultati sono sotto gli occhi di tutti: la Sicilia è la regione più sedentaria d’Italia e con il tasso di sovrappeso, tra la popolazione più giovane, più alto”.

Le società sportive dilettantistiche sono pronte a fare la propria parte – conclude – per “sgravare” i dirigenti scolastici da ulteriori responsabilità. Ma anche per non disperdere risorse economiche sostenere lo sport e i suoi valori da insegnare alle giovani generazioni”.