Due niscemesi dentro le bare per protesta contro i tagli alla sanità

[embed_video id=101757]Contro l’annunciata chiusura del pronto soccorso dell’ospedale ‘Suor Cecilia Basarocco” di Niscemi, decretata dai tagli alla sanità effettuati dalla Regione siciliana, singolare protesta davanti gli uffici dell’Asp di Caltanissetta.
Giuseppe Maida, insegnante, e Rosario Ristagno, presidente di un’associazione di protezione civile, entrambi di Niscemi, si sono piazzati, dentro due bare. Hanno affisso dei manifesti con le scritte “No alla chiusura del pronto soccorso di Niscemi, Si’ ai servizi ospedalieri eccellenti” Se il pronto soccorso a Niscemi verrà chiuso si rischiano vite umane. E’ questo il senso della protesta dentro le bare. Gli ospedali più vicini si trovano a Gela e Caltagirone, a 25 chilometri di distanza. “La chiusura del pronto soccorso – ha detto il sindaco Francesco la Rosa – comporterà anche la chiusura dell’ospedale”. Il primo cittadino da giorni digiuna contro i tagli, presidiando l’ingresso dell’ospedale niscemese.