Posto polfer di Caltanissetta: controlli in Stazione, un minore rintracciato

Posto polfer di Caltanissetta: controlli in Stazione, un minore rintracciato

Il piano di controllo predisposto dalla Polizia Ferroviaria di Caltanissetta per la prevenzione e repressione dei reati in ambito ferroviario, ancora una volta ha dato i suoi frutti, con il rintraccio e successivo riaffidamento di un minore scomparso.
Di fatti , nelle ultime settimane la Polfer ha intensificato i controlli sia in stazione che a bordo treno e lungo la linea ferroviaria di competenza. Un controllo del territorio non facile, vista la vastità dell’area di pertinenza, caratterizzata anche da zone molto impervie di non facile accesso. Tuttavia proprio i controlli lungolinea sono indispensabili per garantire la sicurezza del sistema ferroviario poiché, è una prassi oramai consolidata, soprattutto da parte di extracomunitari, quella di seguire la linea ferrata per spostarsi da un luogo all’altro. La vicinanza del Centro di accoglienza di Piano del Lago ha intensificato questa rischiosa consuetudine cui la Polfer pone particolare attenzione nel contrastarla attraverso il pattugliamento serrato della linea f.s.. Dall’inizio di maggio i servizi di controllo posti in essere, con più di 30 pattuglie impiegate, hanno interessato 45 treni viaggiatori, oltre 50 bagagli e 55 persone sospette, di cui 5 extracomunitarie. Ieri proprio l’atteggiamento nervoso di una giovane straniera ha insospettito gli operatori della Polfer che hanno deciso di fermarla appurando, dopo minuziosi accertamenti, che la ragazza, minorenne di nazionalità nigeriana, era sbarcata a Lampedusa-Linosa alla fine di aprile di quest’anno e che era stata affidata alla Comunità “Chicco di grano” di Serradifalco (Cl ) da cui era arbitrariamente scappata. Il fenomeno dell’allontanamento volontario dai centri di accoglienza è molto diffuso; la finalità è quella di sottrarsi ai controlli e a possibili rimpatri. Questa situazione determina, molta preoccupazione sociale in quanto, si tratta di minori, per di più disagiati, e ciò li rende facili prede di malintenzionati e trafficanti senza scrupoli. E’ per questo che la Polfer è costantemente impegnata a contrastare questa problematica.