Possibile scissione nel Pd a Caltanissetta

[embed_video id=27059]E’ il rimpasto in progress della Giunta Ruvolo l’argomento che ha spinto i dirigenti e i simpatizzanti del circolo Pd “Guido Faletra” a criticare la segreteria cittadina e provinciale del partito sulle scelte avviate. Accuse che sono volate durante la conferenza stampa alla quale oggi hanno partecipato la segretaria del circolo Linda Petrantoni, i consiglieri Annalisa Petitto e Francesco Dolce, Nicola Boccadutri e Puccio Dolce. pd-bandiereAvremmo preferito intervenire, così come suggerito dal sindaco Ruvolo, prima della pausa ferragostana, su ragionamenti di carattere politico, sui temi programmatici, sugli obiettivi raggiunti o eventualmente da raggiungere, sviluppando, all’interno dei partiti di Alleanza per la Città, un dibattito per individuare le personalità più adatte, al fine di rispondere alle esigenze primarie della città e colmare quelle criticità che si sono evidenziate in questo primo anno di amministrazione. Ed invece il segretario cittadino del Pd ha ancora una volta preferito scegliere la solita logica della occupazione delle poltrone – scrivono gli esponenti del Faletra, puntando l’indice contro Ivo Cigna -. Evitando qualsiasi ragionamento sugli obiettivi che il Pd vuole perseguire con la sua azione all’interno della Amministrazione ed ha optato per una scelta, incomprensibile e non condivisa, nella individuazione delle personalità e di cui il direttivo non ha avuto la possibilità di discutere”. Secondo Petrantoni, Dolce, Petitto e Boccadutri, nella scelta delle persone, la dirigenza del Pd doveva “valorizzare quei dirigenti, giovani, competenti e che si sono spesi in questi anni per il raggiungimento dei risultati elettorali e per la crescita del partito. E certamente non si può dire che nel Pd cittadino manchino personalità con queste caratteristiche”. Nel documento si parla di “colpi di mano” e “accordi sottobanco”, accuse rivolte espressamente al segretario cittadino Ivo Cigna e al segretario provinciale del PD Giuseppe Gallè “che- proseguono ancora i consiglieri e i dirigenti del circolo dem – farebbe bene a riflettere sulla sua gestione del partito a livello provinciale, dove nel giro di poco tempo abbiamo perso decine delle amministrazioni prima a guida Pd e centro sinistra”. Il circolo Faletra rievoca la proposta fatta alla consigliera Annalisa Petitto di entrare nella squadra del sindaco Ruvolo. “Una scelta – dicono ora Dolce e gli altri – frutto di un percorso politico che avrebbe consentito l’innesto in giunta di un dirigente di partito giovane, di esperienza che poteva assicurare il rilancio e l’attuazione del programma elettorale del Pd ed al contempo avrebbe consentito lo scorrimento della lista permettendo l’ingresso in Consiglio Comunale del giovane avvocato Giuseppe Gruttadauria che per soli 5 voti non è risultato eletto”. Inoltre, secondo i consiglieri comunali e gli esponenti del circolo Faletra, “non è stato consentito alla consigliera Petitto di sciogliere la sua riserva davanti all’unico organo deputato a decidere, il direttivo, ed invece con grande imbarazzo dei presenti, il segretario cittadino ha annunciato di avere già formalizzato la richiesta al dottor Bellomo, tecnico nemmeno qualificabile come appartenente all’area Pd, scelta solitaria e non discussa (se non con il solito metodo della “discussione tra alcuni amici”) e con una urgenza tempistica non giustificata dai fatti. Altra singolare appendice a questo modo dilettantesco di procedere, l’eventuale accettazione della Petitto avrebbe, ipso facto, comportato la silurazione dell’assessore Falci, senza alcuna discussione sul suo operato. Solo dopo l’insistenza dei consiglieri Petitto, Dolce e dell’ex vicesegretario cittadino Ilaria Insisa, è stata avviata una discussione sull’operato dell’assessore Falci, promosso a pieni voti da tutto il direttivo. È di tutta evidenza che a quel punto, l’ipotesi Petitto non era più in campo, si che nessuna riserva la Petitto ha potuto sciogliere. È inutile sottolineare la “finezza” politica di tale mossa, fare fuori Falci, facendolo apparire come un killeraggio politico del Circolo Faletra”. “La nostra richiesta a quel punto cercava di riportare la discussione sul rilancio dell’azione amministrativa del Pd in seno alla giunta, organizzando una iniziativa politica con la partecipazione del Segretario regionale e del Presidente regionale del Pd, per creare quei collegamenti con il Governo Renzi e con la politica regionale ed assicurare attenzione, risorse e peso politico, alla amministrazione Ruvolo, necessarie a realizzare il programma di Alleanza per la Città”, aggiungono Linda Petrantoni, i consiglieri Annalisa Petitto e Francesco Dolce, Nicola Boccadutri e Puccio Dolce che sottolineano come “tale richiesta è stata respinta dal direttivo! Ribadiamo, non ci interessano le poltrone e lo abbiamo ampiamente dimostrato con il lavoro serio, leale, coerente e produttivo svolto dai nostri due consiglieri comunali ampiamente apprezzato e riconosciuto da tutti. Ribadiamo la volontà di dare risposte concrete ai cittadini, attraverso l’azione dei nostri consiglieri comunali e sarà dunque una azione obiettiva e coerente sui tanti problemi irrisolti, consapevoli che l’azione amministrativa fin qui svolta dalla giunta Ruvolo è stata insufficiente e che si impone un salto di qualità”.