Piantagione di marijuana da 3000 piante scoperta dai carabinieri, avrebbe fruttato due milioni di euro

Piantagione di marijuana  da 3000 piante scoperta dai carabinieri, avrebbe fruttato  due milioni di euro

I Carabinieri delle Stazioni di Riesi e Butera, unitamente a quelli della Sezione Operativa di Gela hanno deferito in stato di libertà, poiché irreperibile, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela nel pomeriggio di ieri M.M.F., 41enne di Riesi, pluripregiudicato, per il reato previsto e punto dall’art. 73 D.P.R. 309/90, ossia coltivazione di sostanza stupefacente. I militari con l’ausilio dell’elicottero del 9° Nucleo elicotteri di Palermo, hanno rinvenuto una piantagione di marijuana composta da 3000 piante, avente un’altezza media di 1,80 m, tutte celate dalla vegetazione autoctona, all’interno di un fondo situato in contrada “Judeka”. Le piante sono state sottoposte a sequestro penale immediatamente e delle stesse veniva prelevato un campione per verificarne il valore del principio attivo (THC) e capirne anche quello che poteva essere il suo valore sul mercato nero della droga e la sua capacità psicotropa. La rimanente parte, su disposizione del Pubblico Ministero veniva immediatamente distrutta sul posto. Le piante comunque, data la loro taglia, a prescindere da quello che emergerà come valore psicotropo a seguito delle analisi, hanno un valore di circa 2.000.000 di euro.
L’attività operativa, culmine di una più complessa strategia di controllo del territorio volta alla ricerca di coltivazioni di stupefacenti, aveva individuato la contrada “Judeka” come luogo in cui vi era coltivata della marijuana e, con l’aiuto delle riprese aeree effettuate dai Carabinieri del 9° Nucleo elicotteri di Palermo, era riuscita a individuare esattamente l’area interessata. Operazione che, a causa del terreno impervio e della fitta vegetazione nonché delle critiche condizioni meteo ha richiesto un lavoro corale dei reparti dell’Arma impiegati con professionalità e tenace spirito di servizio