Piano di Protezione civile nel Nisseno

Piano di Protezione civile nel Nisseno

CALTANISSETTA – Il commissario straordinario della Provincia Regionale di Caltanissetta Raffaele Sirico ha presentato, in conferenza stampa, il nuovo piano di protezione civile elaborato dall’ente. Assieme al commissario erano presenti il dirigente del settore viabilità e protezione civile Giuseppe Tomasella, il geologo dell’ente Salvatore Saia progettista del piano e responsabile dell’Ufficio provinciale di protezione civile, i componenti dello stesso ufficio Angelo Montoro, Carmelo Sammartino, Silvana Barbieri e Michelangelo Polizzi; anch’essi presenti i geologi Angelo Alfano e Giuseppe Collura, liberi professionisti che hanno collaborato alla parte di scenario del piano. “Si tratta di uno strumento cui tenevamo molto – ha esordito il commissario – e che è il coronamento di mesi di lavoro del nostro personale addetto al settore, che ringrazio per l’impegno profuso. E’ un piano che è il corollario di quelli comunali, che può essere di grande utilità per tutti quegli operatori chiamati ad intervenire in caso di emergenze: un piano, pertanto, che va recepito come utile strumento di lavoro e di cui si dovrà sempre curare l’aggiornamento”. Le caratteristiche del piano sono state poi illustrate da Saia, che ha ricordato come le linee guida seguite siano quelle indicate dal Dipartimento nazionale di protezione civile e recepite dalla Regione. Ha spiegato l’articolazione dello strumento, accennando anche a quelle che sono le aree più esposte a rischio: ad esempio, per quello sismico, alcuni comuni dell’area nord (Santa Caterina e Resuttano) e dell’area sud (Gela, Butera e Niscemi). Il documento parte dall’analisi dei rischi per giungere alla definizione degli scenari ad essi collegati. I rischi maggiormente analizzati sono quelli geomorfologici, idraulici di aree potenzialmente inondabili (dighe) o connessi ad esondazione localizzata, sismici, di incendio e industriali. Di tali rischi il documento sintetizza i livelli di pericolosità, i possibili scenari, i sistemi di monitoraggio e i precursori di evento, le modalità di intervento e di coordinamento delle strutture operative previste nelle procedure di emergenza. Vengono altresì individuate le principali vie di comunicazione utilizzabili durante le varie fasi dell’emergenza, le strutture operative chiamate ad intervenire per ridurre al minimo i danni prodotti dall’evento, così come sono indicati gli edifici operativi al servizio della protezione civile (strutture sanitarie, prefettura, municipi, caserme), gli spazi liberi da utilizzare eventualmente per l’emergenza e le attività di informazione per la popolazione.  Parallelamente alla redazione del piano è stata approntata una dettagliata cartografia con l’indicazione delle caratteristiche e delle problematiche delle varie aree del territorio, mentre specifiche tavole sono riferite alle tipologie di rischio.   Su disposizione del commissario, il piano della Provincia sarà trasmesso al Dipartimento regionale di protezione civile, alla Prefettura, ai Comuni del territorio e agli enti che hanno competenze in materia.  

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