Pastorello: " Giunta Ruvolo tranquilla sul proprio operato"

[embed_video id=78600]L’assessore al Bilancio del comune di Caltanissetta, Boris Pastorello in merito alla mozione di sfiducia presentata in conferenza stampa da alcuni consiglieri comunali, dichiara che la giunta Ruvolo è tranquilla perchè in questi anni ha lavorato duramente risolvendo diversi problemi e portando avanti i punti presentati in canpagna elettorale, alcuni realizzandoli, altri in procinto di realizzazione. Per quanto riguarda il Pd, a giugno verrà fatta una verifica dell’alleanza e dei programmi. Intanto il coordinatore del Polo Civico, Carlo Campione, dichiara: “Viviamo un momento politico particolarmente delicato, per tanti motivi e circostanze più o meno cercate o subite.
La maggioranza è composta da consiglieri che, con motivazioni diverse, il più delle volte per noi non condivisibili per il nostro modo di intendere la politica e la gestione della città, procedono in ordine sparso. L’Alleanza per la città che ha garantito la vittoria a Giovanni Ruvolo composta da Polo Civico, UDC, PD non riesce più ad essere compatta e anche qui le ragioni sono molteplici e talvolta non del tutto chiare. Il dibattito che si è aperto in questi giorni all’interno del Polo Civico nasce da una sola necessità: dare risposte concrete alla città. Per questo ci siamo candidati, solo per questo interesse primario del bene comune della nostra città abbiamo scelto di mettere in campo le nostre energie, intelligenze, risorse, seppur fra tante mancanze e limiti. Ma siamo certi di una cosa: a noi non interessa la fantapolitica relativa alle imminenti elezioni regionali; a noi interessa lavorare bene per questa città. Talvolta diverso è l’interesse che anima alcuni consiglieri comunali che coltivano l’ambizione di diventare onorevoli regionali, al punto che i partiti si spaccano al loro interno dilaniati da guerre intestine per avere visibilità e peso, si tentano nuove alleanze, che di nuovo hanno solo il nome, ricompaiono vecchi burattinai che trovano burattini da manovrare. Nel frattempo i nisseni osservano disgustati questa pupazzata, come direbbe Pirandello. Noi del Polo Civico vogliamo guardare alle persone e non essere personaggi di alcun teatrino, vogliamo concentrarci sulla città per darle risposte più pronte ed efficaci. Questo è stato il mandato ricevuto dai nisseni nel giugno del 2014, il resto (cambio di casacche, spaccature di partito, alleanze spacciate per nuove…) non ci appartiene. La logica del ricatto per ottenere questo o quello, non sono iscritti nel nostro DNA politico. Cedere in questo momento a facili accomodamenti per il quieto vivere amministrativo significherebbe rinunziare alla libertà di scelta e di azione ma a noi tutto questo non interessa perché ben lontano dall’unico interesse: la città. La nostra politica della partecipazione è, e sarà sempre aperta alla chiarezza, alla lealtà con tutta la città, non solo con i nostri elettori.
Per tutti questi motivi non possiamo assolutamente condividere la scelta di chi, eletto in una lista, aderisce ad un nuovo gruppo politico, espressione di altre idee e interessi, e continua ad essere presente in Consiglio nella lista nella quale è stato eletto e che ha platealmente disconosciuto, senza preoccuparsi neanche di aderire al gruppo misto; da questa incoerenza così lampante noi prendiamo le distanze.
I numeri in Consiglio Comunale sono importanti, in alcuni casi determinanti.
La situazione numerica della maggioranza oggi ci preoccupa, non lo neghiamo, ma non a tal punto di tradire l’”Alleanza per la città” con i cittadini nisseni. Siamo stati eletti per portare una ventata di novità, per provare a cambiare in meglio la comunità cittadina. Lo stiamo facendo con grande fatica e impegno e lo continueremo a fare.
Fare l’assessore non è un lavoro ad esaurimento, non scade a tempo, soprattutto non scade quando alcuni battono i pugni sul tavolo. Fare l’assessore è un lavoro a tempo pieno, quasi una missione visto cosa esso costi in termini di stress e fatica. E non a caso chi è chiamato a fare l’assessore nel Polo Civico si dimette, se è stato eletto. Non è un obbligo di legge ma noi lo abbiamo fatto, e lo rifaremo se necessario, perché crediamo che l’incarico assessoriale necessiti di abnegazione e sacrificio.
Siamo consapevoli che la strada è in salita, che la città aspetta risposte e soluzioni ai tanti problemi, per questo andiamo avanti con convinzione e determinazione.