Palermo, protesta dei ristoratori. Giunta e Sanfilippo:” Stop alle ricette postate sul web Stop ai lieviti di birra, ridateci la dignità di lavorare”

Palermo, protesta dei ristoratori. Giunta e Sanfilippo:” Stop alle ricette postate sul web  Stop ai lieviti di birra, ridateci la dignità di lavorare”

Manifestazione a Palermo, ristoratori e lavoratori dello spettacolo scendono in piazza per manifestare contro il Governo Draghi in seguito alla decisione di annullare le zone gialle fino al 6 aprile, portando cosi’ le regioni con parametri da rischio moderato in zona arancione. In questa fascia di rischio i ristoranti non possono piu’ effettuare servizio ai tavoli a pranzo e monta la rabbia da parte di chi lavora in questo settore messo in ginocchio dalla pandemia di coronavirus. A guidare la protesta e’ lo chef stellato Natale Giunta, che si fa portavoce non solo del mondo della ristorazione ma anche dei lavoratori nell’ambito dello spettacolo che non potranno riaprire il 27 marzo come inizialmente promesso, attacca il mondo della politica senza mezzi termini: “Cosi’ non possiamo andare più avanti. finito il tempo del lievito di birra e dei video online, ancora una volta dopo un anno ci hanno richiuso”. Interviene Stefano Sanfilippo, Associazione Professionale Cuochi Italiana Delegazione Sicilia:“A Palermo il delirio totale per ciò che stiamo subendo  tutte le categorie legate ai servizi di ristoro a 360 gradi. Mi associo a ciò che è stato detto ai piedi del teatro Massimo da un grande professionista come Natale Giunta che ha guidato la manifestazione a nome nostro mettendoci la faccia. Sono curioso e tante volte mi chiedo come l’Italia possa avere ancora questo governo. Giro spesso l’ Europa  e da tempo  mi chiedo quanti anni durano i governi negli altri paesi, Stati…con grande rammarico vedo che noi in Italia non abbiamo più credibilità nei confronti degli altri paesi che facciamo fatica a riconoscere i nostri politici perché cambiano in così poco tempo che facciamo fatica addirittura a riconoscere adesso quali aziende sono rimaste italiane che facciamo fatica oggi a farci riconoscere x il made in Italy…quando tutto questo sin ora non era mai esistito…L’Italia non ha soldi? L’ Italia riesce a strapagare persone e personaggi ma anche classi dirigenziali e non si preoccupa di un enorme filiera agroalimentare, di un comparto enorme che ci ha dato lustro per anni quale made in Italy? Crediamo al covid crediamo alle misure di sicurezza e crediamo e siamo sicuri che se dovesse essere necessario ci vaccineremmo tutti.Ma abbiamo la possibilità di farlo? L’avremo? Saremo i primi noi a decidere di rimanere a casa ma con cognizione di causa no ad effetti ballerini che ci mettono ad immagazzinare merce per dopo buttarla e di questi tempi ancora peggio abbiamo paura di un vaccino? No assolutamente: la vera paura rimane quella che tra un po i ristoratori, i cuochi, i camerieri, i lavoratori della filiera agroalimentare, gli hotel, i tour operator se non ci si muove avranno l’esigenza di curare un semplice raffreddore ai figli non sapendo più a breve dove procurarsi i soldi x le cure in farmacia…. Sono e siamo presenti a qualsiasi evento che possa servire a  chiudere questo capitolo terribile ma associandomi alle parole del collega Giunta adesso siamo KO pertanto faremo squadra e sposeremo le cause in comune che ci attanagliano da tempo. Basta le differenze tra paesi. È tempo di essere europei o italiani fatecelo solo sapere.  Noi siamo stanchi, dovete darci la possibilità di riprendere in mano il nostro orgoglio professionale, la nostra dignità di lavoratori e le nostre vite bruciate da molta incompetenza. Come dice Giunta:  Stop alle ricette postate sul web, Stop ai lieviti di birra! Il nostro è un lavoro fatto e mirato sul convivio sul piatto portato a modo, sulla pietanza studiata bene e servita meglio….non è sicuramente sulla vaschetta da asporto…..”