Operazione 'Parenti Serpenti' in arresto 16 pregiudicati

Operazione 'Parenti Serpenti' in arresto  16 pregiudicati

Arresti da parte del Commissariato di Polizia questa mattina su disposizione della Procura. L’operazione denominata ‘Parenti Serpenti’ è stata condotta dal Commissariato di Gela che ha proceduto all’arresto di 16 pregiudicati.Si tratta d:

CAMMALLERI Mario, DI FEDE Alessandro, GIORLANDO Carmelo Manuel, MIRISOLA Fabio, RINZIVILLO Giovanni

ARRESTI DOMICILIARI

LIPAROTI Emilio Massimiliano,RINZIVILLO Klisman, SPINELLO Francesco,BLANCO Vincenzo Francesco, RINZIVILLO Klisman

OBBLIGO DI FIRMA

RINZIVILLO Giovanni, SCORDIO Salvatore, TRUBIA Gaetano,

Due dei catturandi, raggiunti dalla misura cautelare dell’obbligo di firma, risultano irreperebili in quanto trovasi, da informazioni ed accertamenti esperiti, fuori dal territorio nazionale.

resosi responsabili dei reati a fianco di ciascuno indicati.

L’attività investigativa scaturisce da un’incisiva azione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti che questo Ufficio ha posto in essere nelle più importanti piazze di spaccio cittadine.

La genesi dell’attività investigativa prende spunto dal sensibile aumento negli ultimi mesi del 2013 sul territorio di Gela degli episodi criminosi legati ai reati contro il patrimonio ed, in particolare, delle rapine a mano armata.

Tale fenomeno, oltre a generare un prevedibile allarme sociale, rendeva necessaria una rapida azione di prevenzione e contrasto per evitare che si degenerasse in esasperate reazioni di autodifesa oppure in intollerabili spargimenti di sangue compiuti da rapinatori senza scrupoli o sprovveduti nel maneggio delle armi.

Quest’Ufficio si attivava prontamente per incrementare il controllo del territorio e nel contempo venivano analizzati tutti gli episodi criminosi per cercare una pista investigativa valida per addivenire all’identificazione dei responsabili.

Tale analisi portava all’attenzione alcuni episodi “anomali” che potevano svelare come e chi avesse organizzato e poi realizzato alcune rapine legate fra loro da un sottile filo conduttore quale il “modus operandi” seguito dagli autori o l’equipaggiamento degli stessi (abiti, armi, ecc…)

In particolare, si evidenziava la rapina a mano armata avvenuta il 12.11.2012 in danno del supermercato “MAXISCONTO” sito in questa via Crimea ove i malfattori nelle prime ore di apertura del lunedì, con una disinvoltura non comune, pretendevano dal commesso le chiavi della cassaforte da cui sottraevano una considerevole somma di denaro tralasciando stranamente le casse e gli effetti personali dei dipendenti.

Grazie all’individuazione di un collegamento tra gli episodi della stessa fattispecie si scopriva che tra i dipendenti del supermercato “MAXISCONTO” figurava RINZIVILLO Giovanni, nato a Gela il 05.02.1992 omonimo del dipendente di un altro supermercato rapinato con molta disinvoltura in questa piazza Salandra.

Da accertamenti anagrafici risultava che i due dipendenti in narrativa, incensurati ed insospettabili, fossero cugini fra loro nonché vantavano lo stesso grado di parentela con RINZIVILLO Giovanni nato a Gela il 10.06.1988 già noto agli archivi giudiziari proprio per il reato di rapina.

Veniva allora escusso presso questo Ufficio Rinzivillo Giovanni cl.92, come persona informata sui fatti in merito alla rapina perpetrata al supermercato “MAXISCONTO” ove lo stesso lavorava. Questi nella circostanza mostrava un comportamento nervoso e preoccupato. Inoltre, durante la notte, prendeva appuntamento per telefono e poco dopo raggiungeva a casa suo cugino Giovanni cl.88.

A quel punto si rafforzava la convinzione che i due intrattenessero oltre che un normale rapporto familiare anche un vincolo di malaffare.

La convinzione diveniva certezza grazie alle ulteriori risultanze dell’attività tecnica d’intercettazione.

Emergeva così dalle indagini un’ attività di spaccio ben strutturata e collaudata, riconducibile alla carismatica figura di Rinzivillo Giovanni cl.88. Un soggetto, quest’ultimo, di giovane età ma con grandi credenziali nell’ambito della locale criminalità dovute sia al rapporto di parentela con gli ergastolani “fratelli Rinzivillo” cha ai numerosi precedenti penali a causa dei quali aveva già trascorso diversi anni in carcere.

L’osservazione attenta dell’abitazione della famiglia Rinzivillo sita al piano rialzato di via Carfì n°27, ove risiedevano Giovanni Rinzivillo e suo fratello Klisman, anch’egli da tempo dedito al malaffare, permetteva di avere contezza circa le loro assidue frequentazioni con altri soggetti pregiudicati.

L’intercettazione delle conversazioni telefoniche ed ambientali effettuate a carico dei germani Rinzivillo, dei loro cugini e della stretta cerchia di soggetti identificati, consentiva altresì di contestare agli odierni indagati numerosi episodi di spaccio di sostanza stupefacente oltre alla commissione di svariati reati contro il patrimonio, alcuni dei quali di ingente valore.

Quello che questa p.g. aveva ipotizzato, si dimostrava così, all’esito delle risultanze investigative, un concreto quadro accusatorio.

La ricostruzione dei fatti è avvenuta, inoltre, grazie ai numerosi servizi di osservazione posti in essere dalla p.g. operante e alle attività mirate di contrasto da cui sono scaturiti 5 arresti in flagranza di reato, il sequestro di 5 Kg di hashish e circa 200 gr di cocaina, nonché 6 segnalazioni amministrative ex art. 75 DPR 309/90.

L’esito complessivo delle indagini ha così consentito di appurare le seguenti attività illecite:

a) Conduzione da parte dei fratelli RINZIVILLO Giovanni e RINZIVILLO Klisman, del traffico illecito di sostanza stupefacente finalizzata alla cessione sistematica di marijuana, hashish e cocaina.

b) Conduzione da parte dei fratelli RINZIVILLO Giovanni e RINZIVILLO Klisman, con la fattiva collaborazione di RINZIVILLO Giovanni classe 92, SCORDIO Salvatore, LIPAROTI Emilio Massimiliano, SPINELLO Francesco, BLANCO Vincenzo, GIORLANDO Carmelo Manuel, MIRISOLA Fabio, CAMMALLERI Mario, LICATA Ruben Antonio, di un’attività sistematicamente svolta a realizzare singole operazioni di detenzione, custodia e smercio di marijuana, hashish e cocaina;

c) Acquisti, presso la città di Catania, da SARDO Sebastiano di quantitativi di marijuana, hashish e cocaina, destinati alla cessione a terzi e singole operazioni di trasporto dello stesso stupefacente da parte di RINZIVILLO Giovanni e RINZIVILLO Klisman con l’apporto di SPINELLO Francesco e CAMMALLERI Mario.

d) La commissione da parte di RINZIVILLO Klisman, DI FEDE Alessandro, MIRISOLA Fabio, GIORLANDO Carmelo Manuel, LIPAROTI Emilio Massimiliano, di diversi delitti contro il patrimonio perpetrati su tutto il territorio di Gela e destinati principalmente a foraggiare l’acquisto dello stupefacente.

Alle ore 03.00 odierne 50 unità del locale Commissariato, collaborato da personale del Nucleo Prevenzione Crimine di Palermo, del Commissariato di P.S. di Niscemi e dalle Squadre Mobili di Caltanissetta, Catania e Foggia hanno dato esecuzione alle succitate misure