Operatrice “ostaggio” di minori stranieri, Lega Nissena: “Ruvolo tace e la sicurezza manca”

[embed_video id=83300]In merito all’arresto dei minori stranieri, arrestati per avere chiuso in una stanza l’assistente sociale della cooperativa Etnos, perchè non avevano rivevuto il pagamento dei poket money, interviene Gianfranco Fuschi, della Lega Nissena che scrive:”Caltanissetta ridotta a sobborgo di Nairobi, nel silenzio delle Istituzioni, continua a far parlare di se per i quotidiani reati commessi da presunti rifugiati: Ogni giorno o quasi un arresto per spaccio di droga in quelli che erano i luoghi di ritrovo per i bambini e gli anziani nisseni, le Ville cittadine. Si è passati ad altri reati sempre piu’ pesanti e preoccupanti ed adesso si è giunti al sequestro di persona.

In merito a questo ultimo episodio ci chiediamo :

1) Come mai in questa comunita’ si trovavano 3 stranieri maggiorenni se si tratta di comunita’ x minori;

2) Chi vigila su tutte queste comunita’ diffuse sul terrritorio;

3) A chi fanno capo queste comunita’, chi sono gli operatori, se sono adeguati a questi compiti;

4) Perche’ il Sindaco si disinteressa della sicurezza dei Nisseni, se sa quante di queste comunita’ ci sono a Caltanissetta, se non ritiene, finalmente, di fare presente al Prefetto , che questa situazione è assolutamente insostenibile per i Nisseni e che il numero di presunti richiedenti asilo, in questa citta’ ha superato il limite di guardia.

Oramai Caltanissetta paga un prezzo troppo alto e viene individuata ovunque come una citta’ da evitare per i pericoli che si incontrano,per la prostituzione dilagante e per l’assoluta mancanza di vivibilita’; oramai quando si deve fare un esempio di cattiva gestione dell’immigrazione, sempre piu’ spesso, viene detto “attenzione altrimenti finira’ come a Caltanissetta.

I Nisseni che pagano le tasse pretendono i servizi,la sicurezza e non sono disposti ad essere cavie ma cittadini.