Niscemi, riqualificazione sociale e culturale delle aree degradate

Niscemi, riqualificazione sociale e culturale delle aree degradate

L’Amministrazione comunale di Niscemi diretta dal sindaco Francesco La Rosa, continua ad essere attenta a qualsiasi opportunità che possa stimolare nel territorio la ripresa dell’economia e dell’occupazione e migliorare nel contempo le condizioni sociali ed urbanistiche della città. Ed a maggior ragione nell’attuale periodo di crisi in cui si avvertono particolarmente fenomeni di povertà e di sofferenza economica sia nelle famiglie che nelle attività produttive. La Giunta municipale infatti, presieduta dal sindaco Francesco La Rosa si è riunita ieri ed ha deliberato l’approvazione di un “Avviso pubblico” mirato a partecipare al “Bando pubblico nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree degradate”, comprendente un finanziamento complessivo in ambito nazionale di 200 milioni di euro nel triennio 2015-2017. “Si tratta”, spiega l’assessore ai lavori pubblici ed all’urbanistica Carlo Attardi,” di un bando pubblicato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri l’anno scorso con la legge n.190 del 23 dicembre, che prevede l’avvio del Piano nazionale per la
riqualificazione delle aree urbane degradate. La Giunta comunale, recependo tale Bando nazionale con la delibera di approvazione dell’Avviso pubblico, consente di fatto l’opportunità a soggetti privati di presentare dei progetti per i quali sono previsti contributi, che devono avere come obiettivo
principale, interventi diretti alla riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento del decoro urbano, del tessuto sociale ed ambientale. Abbiamo portato a termine tale delibera in Giunta” conclude l’assessore Carlo Attardi,”con celerità e dinamismo politico ed in sinergia con l’assessore Giuseppe Giugno delegato all’ambiente e con l’ufficio tecnico comunale”.
L’assessore Giuseppe Giugno puntualizza la grande volontà dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco La Rosa a recepire qualsiasi bando regionale, nazionale ed europeo, pur di riqualificare l’assetto urbanistico della città, ambientale e di scuotere la ripresa economica ed occupazionale nel territorio.