Niscemi: “ Mio padre in ospedale abbandonato a se stesso, non c’è un medico e con green pass non posso accedere”

Niscemi: “ Mio padre in ospedale abbandonato a se stesso, non c’è un medico e con green pass non posso accedere”

Di Danila Bonsangue

Una segnalazione giunge da Niscemi da Valentina Palermo e riguarda l’ Ospedale Suor Cecilia Basarocco.

Valentina riporta il contenuto di una missiva che ha già inoltrato al presidente della Regione Nello Musumeci, all’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza e al direttore generale dell’Asp di Caltanissetta Alessandro Caltagirone:

Testo integrale:

La presente per lamentare quanto segue:

Mio padre è ricoverato presso il reparto di medicina dell’ospedale di Niscemi, oramai da svariati giorni.

Ieri pomeriggio ho contattato il reparto chiedendo di poter interloquire con un medico ma, mio malgrado, mi è stato risposto che nessun medico era presente in loco e che avrei potuto parlare con un medico solamente dopo le ore 20:00.

Avendo lasciato il mio recapito telefonico, vista l’urgenza e visto, probabilmente, lo sfogo che ho avuto al telefono con la persona che mi ha risposto, sono stata ricontattata dal medico “reperibile” nel giro di poco tempo.

La mia domanda è la seguente: secondo il Vs. illustrissimo parere, è concepibile che in un reparto di un ospedale pubblico non sia presente in loco un medico ma che lo stesso sia solamente “reperibile”?

Personalmente ritengo sia inconcepibile ed inaccettabile e mi sento offesa come cittadina e come persona per le seguenti ragioni: non solo a nessuno è permesso di poter accedere all’interno della struttura ospedaliera, pur se in possesso di green pass e ricordo a me stessa che oggi come oggi lo stesso è necessario ed obbligatorio per poter accedere a bar, ristoranti, stadi, scuole, università ed ancor di più per poter lavorare mentre i nostri cari, invece, sono “abbandonati” a loro stessi, senza il conforto di persone a loro care e senza, soprattutto, la certezza di avere un medico presente in reparto 24 ore su 24.

Chiedo alle SS.LL. di mettere la parola FINE ad episodi del genere poiché, in un Paese come il nostro, tutto ciò è inaccettabile.

Rimanendo in attesa di un Vs. cortese riscontro a quanto sopra lamentato e nella speranza che qualcosa possa cambiare e soprattutto migliorare, è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.

Valentina Palermo