Niscemi (Cl) - L’autovettura carica di rame, e di arnesi utilizzati per trafugarlo

Niscemi (Cl) - L’autovettura carica di rame, e di arnesi utilizzati per trafugarlo

<em>   Stavano ritornando nella città della SS. Madonna del Bosco, con l’autovettura carica di rame, e di arnesi utilizzati per trafugarlo; incrociando le pattuglie di polizia, tentano di eludere i controlli, ma vengono comunque fermati dagli agenti: giovani niscemesi, uno dei quali già gravato da pregiudizi di polizia, denunciati per furto”. </em><em>                   Nell’ambito dell’implementazione dei servizi di controllo del territorio, e di contrasto alla criminalità diffusa – disposta dal Sig. Questore della provincia di Caltanissetta, dott. Filippo Nicastro – nella giornata scorsa, gli uomini del Commissariato di Niscemi, unitamente ai colleghi del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale, Palermo – diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti, hanno denunciato in stato di libertà un giovane, niscemese, D.D.C.A. classe 1987 e M.R., classe 88, poiché gravemente indiziati del reato di furto aggravato, essendo stati trovati in possesso di un ingente quantitativo di rame, e di attrezzi atti al suo trafugamento e sezionamento, all’atto del controllo su strada, mentre viaggiavano a bordo di un’autovettura, violando il disposto dell’art. 624 e 625 c.p., ed art. 4 l. 110 del 1975. </em><em>In particolare, nel pomeriggio scorso, i poliziotti del Commissariato della città della Madonna del Bosco, unitamente ai colleghi del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale, Palermo, durante lo svolgimento del servizio di prevenzione e controllo del territorio, notavano un’autovettura, un’Opel Corsa, la quale, alla vista della polizia accelerava repentinamente l’andatura, per eludere i controlli. </em><em>Attirata l’attenzione della pattuglia, il veicolo veniva immediatamente fermato e gli occupanti  identificati per i due giovani odierni indagati. </em><em>             Gli Agenti, in considerazione della condotta avuta dagli stessi alla vista della polizia, dell’atteggiamento vistosamente preoccupato e dai pregiudizi di polizia di uno dei due, procedevano ad effettuare una perquisizione, rinvenendo, durante l’atto di polizia giudiziaria, all’interno del cofano del veicolo, due sacchi di iuta, contenenti del cavo di rame, già privato della guaina in plastica, dei martelli e dei coltelli. </em><em>Visto quanto accertato dagli agenti, gli stessi soggetti controllati riferivano spontaneamente di avere asportato i cavi di rame in una contrada periferica, in agro del Comune di Gela. </em><em>Alla luce di quanto acquisito, ovvero numerosi indizi in merito all’avvenuta asportazione illecita del rame, ed al porto di oggetti atti ad offendere senza giustificato motivo, i poliziotti niscemesi procedevano alla denuncia in stato di libertà dei due giovani, uno dei quali pregiudicato, segnalandoli, pertanto, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela, mentre il rame rinvenuto veniva sequestrato.</em> <strong><em> </em></strong>

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