Meetup San Cataldo 5 Stelle: Messa in sicurezza di edifici e del territorio, richieste dei Comuni entro il 15 settembre

Meetup San Cataldo 5 Stelle: Messa in sicurezza di edifici e del territorio, richieste dei Comuni entro il 15 settembre

Il referente del Meetup San Cataldo 5 Stelle, Adriano Bella, ha presentato al protocollo comunale, con lettera indirizzata ai Commissari Straordinari, la richiesta di porre in atto i necessari adempimenti per fruire dei finanziamenti pubblici previsti dalla Legge 145/2018 (articolo 1, commi 139 e seguenti) a favore dei comuni per la messa in sicurezza di edifici e del territorio. Si tratta, spiega Adriano Bella, di un atto dovuto e necessario per la cittadina sancataldese, avente natura ordinaria amministrativa e, pertanto, di competenza dei Commissari Straordinari ai quali sono stati demandati le funzioni del Sindaco. Ai sensi della Legge 145/2018, ogni ente può fare richiesta di contributo per una o più opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio entro un limite variabile a seconda del numero di abitanti e, nel nostro caso, si tratterebbero di 2,5 milioni di euro che andrebbero persi se il nostro ente non presenterà la richiesta entro il prossimo 15 settembre. Questa, continua Adriano Bella, è la nostra seconda sollecitazione rivolta ai Commissari straordinari, la prima infatti è del 17 luglio scorso e riguardava il bando Sport e periferie 2020 con finanziamenti fino a 700.000 a favore di Comuni  per le seguenti finalità: realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica, diffusione di attrezzature sportive con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti, completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all’attività agonistica nazionale e internazionale. La domanda di partecipazione al bando Sport e periferie 2020 dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2020. Riteniamo, conclude Adriano Bella, che il mancato adempimento da parte dei Commissari Straordinari a provvedere dei benefici previsti per Legge, in un contesto cittadino peraltro di criticità economica diffusa del paese, costituisce un grave disservizio per la pubblica amministrazione e, in caso di inerzia, chiederemo le dovute spiegazioni al Prefetto ed agli organi superiori di competenza.