Maturità 2016: Eco e le donne al voto nel ‘46. L’esame al via con il tema

[embed_video id=90482]Un brano di Umberto Eco («Sulle funzioni della letteratura») e, per il tema di Storia, le donne al voto dal 1946. Poi l’attualità, con l’invito a una riflessione sui «confini», a partire da un testo di Piero Zanini. E i quattro titoli per il saggio breve o articolo di giornale: il rapporto padre-figlio in arte e letteratura (tra le fonti anche «Lettera al padre», di Kafka, Umberto Saba con «Mio padre è stato per me l’assassino», Federico Tozzi «Con gli occhi chiusi», «Il figliol prodigo» di De Chirico). Al centro della traccia di ambito socio-economico il prodotto interno lordo: ovvero, la produzione come ricchezza, con un famoso discorso tenuto da Bob Kennedy. Nel terzo tema, quello storico-politico – che s’incentra sul «valore del paesaggio» (con una citazione di Vittorio Sgarbi) si palesa quell’indizio che la ministra dell’Istruzione Stefania Giannini aveva regalato al mezzo milioni di maturandi in videochat: «Verde», aveva detto all’intervistatore che le chiedeva «un indizio, un colore…». Infine, ultimo titolo: «l’uomo e l’avventura dello spazio»: saggio breve in ambito tecnico-scientifico, con riferimenti alle esperienze dei due astronauti italiani Umberto Guidoni e Samantha Cristoforetti. Mezzo milione di studenti (503.452 per l’esattezza, 487.476 interni e 15.976 esterni) hanno affrontato la prima prova scritta, quella di Italiano uguale per tutti gli indirizzi. Come negli anni scorsi, l’invio delle tracce delle prove scritte è avvenuto attraverso il plico telematico: «buste» criptate recapitate per via informatica alle scuole. Per la loro apertura era necessaria una password, che è stata resa nota poco dopo le 8 dalla ministra (in abito verde, quasi volesse confermare l’«indizio» della vigilia), in diretta dagli studi di Uno Mattina. La password è stata pubblicata in contemporanea anche sulla homepage del sito del ministero (DSQ7RMSSJ5XJ27HR3E3NJZUVW, si legge su www.istruzione.it).