Lettera al Presidente della Repubblica dei lavoratori in lotta dei Cantieri di Servizio

Lettera al Presidente della Repubblica dei lavoratori in lotta dei Cantieri di Servizio

CUB Caltanissetta, sta portando avanti da circa due settimane una vertenza per un
gruppo di lavoratori, disoccupati ed inoccupati storici, che per una miriade di ragioni vivono una condizione sociale, economica e soprattutto umana al limite della sopravvivenza e
della dignità. La CUB di Caltanissetta ha presentato richiesta di incontro URGENTISSIMO al Prefetto di Caltanissetta in data 9 settembre. In occasione della visita del Presidente della Repubblica nella nostra città i lavoratori in questione hanno chiesto a Conny Fasciana, coordinatore provinciale CUB Caltanissetta, di inoltrare la seguente lettera aperta.

Ill.mo Sig. Presidente Della Repubblica Italiana
Il 25 settembre 2015, Ella sarà in visita del Comune di Caltanissetta, con un
programma ovviamente e comprensibilmente blindato. La Sua visita, ci inorgoglisce e ci entusiasma, e, per nessuna ragione, anche se motivi gravi ci attanagliano, vorremmo creare fastidio o sviare le ragioni del Suo incontro con la cittadinanza nissena. Il problema è esploso nel dicembre 2013, quando la Regione Sicilia, promise 600mila euro, al Comune di Caltanissetta per finanziare , i nove progetti presentati a suo tempo dall’assessorato Solidarietà Sociale del Comune, per impiegare dei lavoratori per un periodo di tre mesi, in attività di manutenzione del verde pubblico, la manutenzione della segnaletica stradale, lo spazzamento di vie e piazze e altre piccole opere. Vennero presentate oltre un migliaio di domande. Alla fine delle procedure, per inghippi vari, la graduatoria degli “ aventi diritto “ è stata ridotta a 170 unità. Questi lavoratori si aspettavano di essere avviati in attività dei cantieri di servizio, per lavori socialmente utili, per tre mesi all’anno per un compenso pari a 500 euro al mese. Tutto questo è sfumato perché la regione Sicilia, dopo la promessa di finanziamento, non ha fatto seguire alcun atto concreto: non ha mai accreditato al comune di Caltanissetta alcun centesimo di queste somme promesse. Con questo sono sfumate le attese e le speranze, prima di mille famiglie, poi di circa cinquecento ed infine di 170. A questo punto, il Comune di Caltanissetta ha promesso che i 170 disoccupati iscritti nelle graduatorie dei Cantieri di Servizio non più finanziati dalla Regione, verranno a breve impiegati nei “mini cantieri” da 15 mila euro ciascuno finanziati con fondi del bilancio comunale per un totale di 75 mila euro. Ma di tali risorse, solo 60 mila euro circa andranno ai lavoratori, mentre la restante parte servirà a visite mediche e corsi
di formazione obbligatori, che la direzione politiche sociali ha aggiudicato all’Ente
nisseno Scuola Edile per 15 mila e 300 euro con ribasso del 10% a base d’asta seguendo l’offerta economicamente più vantaggiosa. Il Comune di Caltanissetta, aveva promesso di avviare i mini cantieri entro settembre. I 150 disoccupati dovevano essere impiegati nei mini cantieri, con risorse economiche comunque esigue per una platea così grande e un “emolumento” di circa 350 euro a testa, gli altri venti circa dovrebbero accedere alle “borse lavoro”. Ad oggi tutte le promesse e le aspettative dei lavoratori ( disoccupati, inoccupati e famiglie ) che vivono ( di fatto ) con aiuti ( elemosine ) di amici e parenti sono andate vane e disattese. In primis la Regione Sicilia, con titoli roboanti ha creato la vana speranza di un minimo vitale, di una boccata d’ossigeno per gente, per nostri fratelli emarginati, offesi e vilipesi che in questi pochi euro ponevano grandi aspettative.
Poi il Comune di Caltanissetta che ha dato supporto propagandistico alla Presidenza
della Regione, presentando ben nove progetti al competente Assessorato Regionale,
per poi ottenere nessun finanziamento. In occasione della Sua visita a Caltanissetta, noi disoccupati, inoccupati e familiari saremo sempre vicino a Lei, nella speranza che Ella si ricordi di noi, dica qualcosa a favore delle fasce più deboli e dei senza reddito, che hanno gli stessi diritti dei più fortunati. Il comune di Caltanissetta sembra Voglia mettere a disposizione di questa gente 75.000, 00 euro, diventati poi 60.000,00. Un paragone: questa cifra è minore dell’indennità annua del sindaco. Un terzo circa del monte/salario di un funzionario comunale, per non parlare di altri stipendi e compenso che offendono l’onore e la dignità di chi vive ai margine della società, nutrendosi con i resti della ricca mensa di chi nella vita è stato più furbo, senza scrupoli per ben piazzarsi, a tutto svantaggio degli altri. Noi ci saremo, l’aspetteremo, non faremo manifestazioni plateali non previste, perché confidiamo in un Suo intervento discreto e concreto.
Coordinamento lavoratori in lotta “Cantieri di servizio e Mini Cantieri”-Caltanissetta.