Legge di bilancio: Via libera all’autonomia delle scuole pure con meno alunni, alle retribuzioni di posizione e risultato dei presidi, al potenziamento dell’edilizia scolastica

Legge di bilancio: Via libera all’autonomia delle scuole pure con meno alunni, alle retribuzioni di posizione e risultato dei presidi, al potenziamento dell’edilizia scolastica

La Camera ha approvato il testo della Legge di Bilancio 2021, che adesso passa al Senato dove dovrà ricevere il sì definitivo entro il 31 dicembre: molte le disposizioni e i finanziamenti per il mondo della scuola pari a 3,7 miliardi complessivi. Tra le istanze del giovane sindacato UDIR troviamo la deroga ai criteri sul dimensionamento scolastico e ancora una volta sull’aumento del FUN utile al pagamento della retribuzione di posizione e risultato dei dirigenti scolastici, ma anche ulteriori risorse stanziate (circa un miliardo e mezzo) per la sicurezza degli edifici scolastici con proroga poteri commissariali comuni.

Marcello Pacifico (Udir): “Bene sul dimensionamento, ma sui fondi per le retribuzioni dei dirigenti scolastici non ci siamo: purtroppo si continua a non parlare delle responsabilità civili e penali dei capi di istituto, di perequazione né di un riconoscimento economico aggiuntivo per il grande lavoro svolto nell’ultimo anno durante lo stato di emergenza dovuto alla pandemia e tutt’ora in atto”.

Il testo della Legge di Bilancio 2021 approda quindi al Senato, dopo aver incassato il si da parte della Camera. Tra le diverse proposte emendative presentate dal sindacato Udir, a seguito delle rivendicazioni dei dirigenti scolastici, hanno trovato un riscontro nel provvedimento approvato quelle sul dimensionamento scolastico e, seppure in parte, sul problema delle retribuzioni. Inoltre, un plauso va allo stanziamento di cospicue risorse da investire per la sicurezza degli edifici scolastici. Con gli emendamenti approvati alla Camera vengono derogati i parametri per il dimensionamento scolastico introdotti 12 anni fa, che potrebbero ridare autonomia a tutte quelle istituzioni scolastiche che oggi sono state sottodimensionate di fatto si elimineranno numerose reggenze, tante scuole dal prossimo anno torneranno ad avere la loro autonomia con un proprio Dirigente e un proprio Dsga: in pratica, per il 2020/2021 il numero minimo di 600 studenti400 nelle piccole isole e nei comuni montani, che le scuole devono raggiungere per avere un proprio dirigente scolastico e un Direttore dei Servizi Generali Amministrativi, viene abbassato rispettivamente a 500 e 300 studenti.

 

Inoltre, vengono stanziate delle somme, circa 20 milioni di euro per l’anno 2020/2021, da destinare al FUN che serve a finanziare la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici: solo che a parere di Marcello Pacifico, presidente Udir, queste risorse “non sono sufficienti, considerando che sono meno di quanto inserito nelle Legge di Bilancio dello scorso anno e che non si tiene in debita considerazione l’assunzione dei circa 2.500 nuovi dirigenti scolastici tra il 2019 e il 2020”.