"Le Polemiche pretestuose della minoranza" il Pd replica alla richiesta di dimissioni della Montagnino

[embed_video id=79135]Leggiamo l’ennesima uscita scomposta della minoranza che cerca visibilità, declamando prima la sfiducia al Sindaco Giovanni Ruvolo e ora, rilevando evidentemente la inefficacia e la non praticabilità della stessa, chiedendo le dimissioni del Presidente del Consiglio Comunale Leyla Montagnino. Le motivazioni addotte sono risibili e pretestuose. Noi d’altra parte non vogliamo e non abbiamo nessun interesse a seguire l’opposizione nei suoi percorsi strumentali e di convenienza. Ci piacerebbe al contrario avere una controparte costruttiva e matura con cui scontrarci con il solo fine ultimo di cercare le migliori soluzioni ai tanti ed annosi problemi che attanagliano la nostra martoriata terra e i nostri concittadini. Ahinoi non è purtroppo così e veniamo continuamente sollecitati e tirati per la giacchetta solo per fini diversi.Ci piacerebbe essere incalzati sulle buone prassi e le regole del buon governo, abbattendo il più possibile i costi della politica e gli interessi di parte. Ma anche questo non ci pare sia di interesse.Sul fatto specifico che ha scatenato le ire della minoranza, ricordiamo che Leyla Montagnino ha prima convocato il Consiglio Comunale di giovedì 21 aprile 2016, per dare seguito ad una specifica sentenza del Tribunale e con all’ordine del giorno il riconoscimento di un debito fuori bilancio. A
seguito di rimostranze da parte di alcuni esponenti della minoranza, che lamentavano irregolarità nella convocazione, il Presidente del Consiglio, pur potendo teoricamente procedere, ha preferito, proprio per stemperare i toni, dare ascolto agli stessi. Ma purtroppo come è evidente anche questo non è stato ritenuto bastevole. Ciò che invece ci pare evidente è la ricerca spasmodica e fuori misura di intralciare il lavoro dell’Amministrazione “Ruvolo” e di chi la sostiene. Il Partito Democratico esprime stima e fiducia al Presidente del Consiglio e invita lo stesso a non farsi intimidire dai continui e insolenti attacchi che hanno il solo obiettivo di ricercare nuovi posizionamenti di comodo.