"Le jeux sont faits", la sentenza

"Le jeux sont faits", la sentenza

Processo "Le jeux sont faits": quaranta condanne, otto assoluzioni. Emessa la sentenza del Tribunale collegiale presieduto da Antonio Napoli. Le condanne variano da uno a otto anni. Assolto dalle accuse di concorso esterno in associazione mafiosa, illecita concorrenza aggravata dal metodo mafioso e peculato l’imprenditore Salvatore Allegro, padre di Matteo condannato a 4 anni e 1.300 euro di multa per frode informatica. Luigi Allegro condannato a 3 anni di carcere e 900 euro di multa per frode informatica. Salvatore Di Marca assolto dalle accuse di peculato, illecita concorrenza aggravata dalla metodologia mafiosa “per non aver commesso il fatto”. Marco Angotti condannato a 8 anni per tentata estorsione; assolto dall’accusa di associazione mafiosa “per non aver commesso il fatto”, condannato al pagamento di 3.600 euro di multa per frode informatica.<br />Assolti dall’accusa di illecita concorrenza Giuseppe Vinci, Salvatore Cataldi e Lirio Torregrossa "perché il fatto non sussiste". Assolto Stefano Cristiano per non aver commesso il fatto. Assolti dall’accusa di peculato “perché il fatto non sussiste” Salvatore Allegro, Luigi Allegro, Marco Angotti, Salvatore Cataldi, Lirio Torregrossa, Salvatore Fonti, Salvatore Frangiamore, Anna Iapichino, Vincenzo Lanzafame, Maria Catena Giuseppa Lipani, Vito Aldo Amico, Giancarlo Barberi, Salvatore Massimo Barberi, Santo Bassolino, Franco Bingo, Giuseppe Corbo, Francesco Paolo Cravotta, Giuseppe D’Anca, Pietra Di Marco, Alessandro Domenico Farruggia, Aldo Alessandro Foglietto, Giuseppe Amedeo Foglietto, Roberto Lo Bello, Luigi Lo Monaco, Maurizio Lo Piano, Luigi Lombardo, Alfonso Martorana, Vincenzo Felice Martorana, Giuseppe Monelli, Maria Paternò, Salvatore Arcangelo Romano, Fabio Massimiliano Saja e Michelangelo Vinciguerra, condannati a 1 anno e 400 euro di multa per frode informatica.<br />Assolti dall’accusa di peculato Angelo Alfredo D’Anna, vigile urbano, la moglie Maria Grazia Amico, Biagio Mangiavillano e Matteo Lombardo. D’Anna è stato condannato a 3 anni di reclusione e 900 euro di multa per frode informatica, gli altri a 2 anni e 600 euro di multa per frode informatica. Assoluzione dall’accusa di corruzione e frode informatica per Agostino Sergio Longo, poliziotto, condannato a 4 anni e 6 mesi per corruzione, frode e omessa denuncia, e interdizione dai pubblici uffici per 5 anni; Assolti Giuseppe Milazzo, Gaetano Messina, Antonino Inglese Pio Fallarino “per non aver commesso il fatto” e perché il fatto non sussiste”. Longo è stato assolto dall’accusa di rivelazione del segreto investigativo “per non aver commesso il fatto”. Assolto l’ex maresciallo Matteo Saracino. L’ex maresciallo Franco Nardulli assolto dall’accusa di frode informatica, condannato a 4 anni per corruzione. Giuseppe Monterosso condannato a 2 anni e 8 mesi per tentata corruzione. I condannati dovranno risarcire le parti civili costituitesi: 1.710 euro per Monopoli di Stato e al Comune di Caltanissetta. Fra novanta giorni le motivazioni della sentenza..

Leave a comment

Rispondi