Lavoratori Ex Rmi, Snalv Confsal: "Un' interruzione della loro esperienza lavorativa, metterebbe in grosse difficoltà le Amministrazioni"

A seguito dell’incontro tenutosi in data 19 Giugno 2018 presso L’ Assemblea Regionale Siciliana
V Commissione Cultura, Formazione e lavoro, alla presenza dell’ Assessore Regionale per la Famiglia,
le politiche sociali ed il Lavoro in merito alle Problematiche dei soggetti fruitori del Reddito Minimo di
Inserimento. Il Sindacato Snalv Confsal, evidenziando l’importanza del ruolo svolto da questa categoria
di lavoratori all’interno delle rispettive amministrazioni Comunali, sottolinea come una interruzione della
loro esperienza lavorativa, anche se per poche settimane, metterebbe in grosse difficoltà le
Amministrazioni nell’erogare tutti i servizi che vengono garantiti grazie alla presenza degli stessi.
Lo SNALV Confsal tiene ad evidenziare che il carico economico grava, al momento, sul bilancio
della Regione Sicilia, di conseguenza il mancato prosieguo delle loro attività, costringerebbe i Comuni ad
esternalizzare tali servizi utilizzando propri fondi che graverebbero sui loro, già precari, Bilanci.
Inoltre, tenuto conto del fatto che il progetto impegna circa mille lavoratori nelle province di
Caltanissetta ed Enna, che da circa 20 anni svolgono mansioni essenziali presso i Comuni di
appartenenza, si è evidenziata la necessità di predisporre, tramite la commissione Finanze e Lavoro, un
piano economico finanziario per la stabilizzazione degli appartenenti alla categoria.
Su questo punto il Componente della Segreteria Nazionale SNAD Rosario Meli ha ribadito come,
ormai, la L.r. 5/2005 sia una trappola senza nessun beneficio tangibile, perché basata su vincoli
patrimoniali, altra ingiustizia perpetrata nei confronti di una categoria che sta subendo gravi
penalizzazioni; a questi soggetti, infatti, sono state bloccate nel 2015 le somme già erogate in passato
per i componenti del nucleo familiare.
Il Segretario del comparto Carmelo Oliveri, sottolineando come l’integrazione per il nucleo
familiare dell’indennità di cui all’articolo 1, comma 3, della legge regionale 19 maggio 2005, n 5, non può
superare, per ciascuno dei soggetti beneficiari, l’importo percepito per tale finalità al 31 dicembre 2015,
lamenta una ulteriore penalizzazione per questi soggetti che, certamente, non godono della giusta
attenzione da parte di chi, nella società, è chiamato ad attenuare simili situazioni di disagio.
La Scrivente Segreteria Provinciale, comunicando agli interessati di avere riscontrato la
disponibilità al dialogo da parte del Governo Regionale, nella persona Dell’assessore Alla famiglia e al
lavoro, Dott.ssa Mariella Ippolito e di tutti i componenti della Commissione, informa che sono in fase di
studio, tra lo SNALV Confsal e gli Organismi Regionali, degli emendamenti da presentare già in questa
fase di variazione di bilancio Regionale, finalizzati a trovare una soluzione definitiva che vada nella
direzione della stabilizzazione riconoscendo alla categoria lo status di lavoratori con un CCNL.