La notte bianca della scuola

[embed_video id=31921]A Caltanissetta in piazza Falcone Borsellino, in ripresa della lotta alla legge scuola, ha avuto luogo in contemporanea nazionale un evento pubblico definito la notte bianca della scuola, consistente in un raduno di personale della scuola e cittadinanza, in occasione dell’equinozio d’autunno, che vede stessa durata del dì e della notte, per riportare l’attenzione sulla L.107/15 La Buona Scuola, fortemente discriminante e iniqua per molti insegnanti. Tra i promotori dell’evento, l’associazione Nazionale ILLUMIN’ITALIA. Noi lottiamo:
– per la scuola statale di qualità che sia ambiente di apprendimento e non di competizione: si alla valutazione dei docenti, no al “comitato di valutazione” formato dal personale non qualificato (tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto; a questi ultimi si aggiungono due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione; un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal consiglio di istituto; un componente esterno individuato dall’ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici).
– contro la chiamata diretta da parte del preside, no ai presidi-manager;
-per il mantenimento delle graduatorie, in quanto il personale docente in esubero o soprannumerario nell’anno scolastico 2016/2017 è assegnato agli ambiti territoriali. Dall’anno scolastico 2016/2017 la mobilità territoriale e professionale del personale docente opera tra gli ambiti territoriali;
-perché vengano salvaguardate le posizioni giuridiche maturate fino alla data di pubblicazione della suddetta legge per tutto il personale docente di ruolo assunto ante legem, ivi compreso quello in esubero o soprannumerario e/o in mobilità territoriale e professionale;
– per l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari, contro il demansionamento e la precarizzazione dei docenti, in difesa delle graduatorie: no al piano-ricatto/truffa del Governo Renzi;
– per il ripristino dell’orario scolastico e i relativi posti di lavoro prima dei tagli della Gelmini;
– per la difesa e il rinnovo del contratto collettivo nazionale della scuola e per l’aumento del salario ai livelli europei;
– contro le deleghe in bianco al Governo;
– contro l’avviamento precoce al lavoro gratuito previsto nell’alternanza scuola-lavoro, di 400 ore per gli istituti tecnici e 200 per i licei;
– contro la privatizzazione della scuola dell’infanzia statale e comunale e dei nidi;
– contro i privilegi alle scuole paritarie e per il “senza oneri per lo Stato”;
– per la democrazia e la laicità della scuola, contro la delegittimazione degli organi collegiali;
– contro l’entrata dei privati nella scuola e la formazione di scuole di serie A, B, C….
– per una manifestazione nazionale della scuola e uno sciopero generale unitario contro le politiche di tagli economici e di aggressione ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e alla democrazia del Governo Renzi e di quelli precedenti.