La morte della farmacista Lachina. Assolto l’automobilista accusato di averla investita

La morte della farmacista Lachina. Assolto l’automobilista accusato di averla investita

Non ha colpevoli la morte della farmacista trentaseienne Liù Lachina, morta a Caltanissetta nel maggio del 2008 mentre attraversava la via Redentore tenendo in braccio il figlio neonato, a pochi passi dalla farmacia di famiglia. La Corte d’Appello di Caltanissetta ha assolto l’unico imputato accusato dalla Procura di averla travolta con l’auto. Si tratta di un agente di commercio di 43 anni di Calascibetta, che nei primi due gradi di giudizio era stato condannato alla pena di 1 anno per omicidio colposo. Poi la Cassazione aveva annullato la sentenza di colpevolezza, trasmettendo gli atti alla Corte d’appello di Caltanissetta disponendo un nuovo processo ora conclusosi con il verdetto di innocenza. Liù Lachina morì dopo una settimana di coma nel reparto di Rianimazione. Lasciò il marito e il figlio che all’epoca aveva 21 mesi. Nei giorni scorsi la Federferma le ha intitolato un progetto per il reimpiego dei farmaci.